Il tema della sicurezza a Forte dei Marmi continua a far discutere. Ieri il sindaco Bruno Murzi ha parlato di una città “monitorata e sicura”, ringraziando pubblicamente il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per l’invio dei rinforzi delle forze dell’ordine.
Oggi invece Confcommercio parla di un problema tutt’altro che risolto.
Antonio Morini, presidente di Confcommercio Forte dei Marmi, invita l’amministrazione comunale a un ulteriore salto di qualità, puntando con decisione sulla prevenzione e su investimenti strutturali.
“La sensibilità sul tema della sicurezza oggi è certamente maggiore rispetto a qualche anno fa, quando il problema era stato sottovalutato – afferma Morini –. Ma il percorso è ancora lungo. Una località come Forte dei Marmi dovrebbe considerare la sicurezza una priorità assoluta. Siamo partiti in ritardo e probabilmente l’amministrazione, in passato, non aveva percepito pienamente la portata del fenomeno. Oggi, invece, quanto accade nelle nostre strade dimostra che la sicurezza è diventata una condizione imprescindibile.”
Negli ultimi mesi Forte dei Marmi è stata teatro di numerosi episodi di criminalità che hanno avuto ampia risonanza nazionale. Dalle rapine milionarie nelle ville ai furti di orologi di lusso fino al recente colpo da oltre 300 mila euro, con il furto di borse Hermès Birkin e capi firmati mentre la proprietaria stava caricando la propria auto nel centro cittadino.
Per Morini è proprio su questi episodi che occorre riflettere. “Il nostro obiettivo deve essere prevenire. Quando avviene un furto come quello subito dalla villa di Andrea Bocelli, il danno d’immagine è già stato fatto. Dobbiamo evitare che questi reati accadano, come è successo recentemente con la banda fermata prima che potesse colpire. Le telecamere sono uno strumento importante, ma non possono servire solo a individuare i responsabili a reato avvenuto. Devono inserirsi in una strategia più ampia di prevenzione, costruita insieme alle forze dell’ordine.”
Secondo il presidente di Confcommercio, lo Stato sta facendo la sua parte, ma non può essere lasciato solo. “Possiamo chiedere aiuto al Governo e alle forze dell’ordine, ma la responsabilità di tutelare il nostro territorio è anche nostra. Forte dei Marmi ha una clientela particolare, composta da persone che scelgono questa destinazione anche per la tranquillità e l’esclusività che offre. Per questo bisogna investire.”
Sul fronte delle risorse, il Comune ha assunto per la stagione estiva 20 agenti di polizia municipale, con un investimento superiore ai 200 mila euro, e ha ampliato il sistema di videosorveglianza. Anche i commercianti hanno dato il proprio contributo economico, finanziando con circa 60 mila euro il servizio di vigilanza privata in città. A questo si aggiungono i rinforzi inviati dal Ministero dell’Interno: 33 unità operative già presenti sul territorio della Versilia, destinate a diventare 41 nel mese di agosto.
Per Morini, tuttavia, serve uno sforzo ulteriore. “Lo Stato non può garantire da solo livelli di sicurezza sempre più elevati in ogni parte d’Italia. Un Comune come Forte dei Marmi dovrebbe destinare stabilmente una quota significativa delle proprie risorse al sistema della sicurezza, integrando il lavoro delle istituzioni. Se hai costruito una destinazione che richiama una clientela di alto livello, devi essere consapevole che la sicurezza rappresenta un investimento indispensabile e non un costo.”
Il presidente di Confcommercio conclude con un appello all’amministrazione affinché la sicurezza diventi il cardine delle politiche cittadine.
“È una precondizione per tutto il resto. Forte dei Marmi ha costruito negli anni un’immagine di eccellenza grazie al lavoro di intere generazioni. Oggi abbiamo il dovere di proteggerla. Possiamo discutere di urbanistica, turismo e sviluppo, ma se non comprendiamo che la sicurezza è ormai l’elemento centrale per il futuro della città, significa che non stiamo leggendo correttamente la realtà che ci circonda.”



