“Li leggete i verbali?”, “Venire qui e astenersi dal votare i verbali mi sembra una mancanza di presa di coscienza”, “Quando non si riesce a comprendere le cose non riesco a votarle”. La polemica e il botta e risposta tra minoranza e maggioranza nel consiglio comunale di ieri, 30 settembre, è scoppiata in un momento nel quale nessuno se lo aspettava, ovvero l’approvazione del verbale del consiglio del 20 luglio.
Un atto formale che solitamente non trova nessun ostacolo all’unanimità. Ma che ieri ha visto l’opposizione astenersi in blocco con la risposta inizialmente sorpresa e poi indispettita da parte della maggioranza.
Una reazione che ha portato prima la consigliera Rachele Nardini a precisare che lei e il suo gruppo si astenevano perché “leggendolo ho trovato subito alcuni errori” e che aveva visto subito la pronta risposta del sindaco Bruno Murzi. “Astenersi sul verbale è una cosa strana” ha detto il primo cittadino che, dopo aver precisato che a meno che non ci siano riportate delle falsificazioni che “Modificano l’andamento dell’amministrazione”, “venire qui e astenersi, politicamente mi sembra una mancanza di presa di coscienza”.
Una risposta del sindaco che ha trovato prima la replica di Nardini “Chi si prende la responsabilità di dire che è scritto bene?” al quale aveva poi fatto seguito un intervento del consigliere di Legalità e Trasparenza, Enrico Ghiselli.
“Ci sono errori e pezzi di verbale dove c’è scritto che è incomprensibile” ha precisato Ghiselli, che dopo aver ricordato di essere stato in passato “dileggiato perché mi andavo a leggere bilanci e relazioni” ha tenuto a sottolineare che quando uno amministra la cosa pubblica, “specialmente a Forte dei Marmi con un bilancio di decine di milioni di euro”, si sente “una grossa responsabilità quando si vota. E se una relazione non si comprende, non si vota contro a prescindere ma perlomeno ci si astiene”.
Il consiglio era iniziato col ricordo di Roberto Santini, storico balneare venuto a mancare improvvisamente, da parte di Nardini e proseguito – senza accenni al nuovo bando-tipo sulle concessioni demaniali diramato dal ministero nel pomeriggio – con le interrogazioni.
Interrogazioni in cui erano stati chiesti lumi sia sulla situazione della ripiantumazione delle piante che dei costi del palco montato a Villa Bertelli per due mesi nonostante i concerti si siano condensati solo ad agosto al quale faranno seguito risposte scritte.
Un altro momento clou è stato quando si è tornati a parlare della situazione della discarica di Cava Fornace con Ghiselli che, dopo aver detto “Pare che l’ipotesi della sua chiusura in tempi brevi sia di difficile attuazione”, ha chiesto all’amministrazione di adottare misure forti “per evitare che permettano di riattivare la discarica”.
L’assessore all’ambiente Elisa Galleni ha fatto presente che l’amministrazione è molto infastidita dalla situazione con una “situazione emergenziale che continua a persistere” e che “chiederemo alla Regione una risposta netta” sull’argomento. E proprio Ghiselli, dopo aver ricordato che la situazione emergenziale “aveva motivo nell’immediatezza, il 6 maggio 2024” ha poi rincarato la dose, puntualizzando che “siamo al 2026 e ancora non è stata detta la parola fine: regione Toscana e gli amministratori regionali si devono vergognare, dovrebbero dimettersi”.



