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Forte dei Marmi, pubblicità in spiaggia: è polemica

Non una modifica al regolamento degli arenili ma una “vera e propria sanatoria per i concessionari buoni” mentre “a quelli cattivi gli mandiamo i vigili a fare le multe per le feste” come specifica in un video sui social Paola Dori, avvocata di origine fortemarmina molto nota in città.
Continua a far discutere la modifica all’articolo 10 del regolamento di disciplina e utilizzo degli arenili, spiagge e attività balneari votata ‘nuovamente’ durante la seduta del consiglio comunale di Forte dei Marmi del 7 aprile scorso che aveva portato all’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione.
Un abbandono dell’aula che era avvenuto a seguito delle dichiarazioni del vicesindaco Andrea Mazzoni che aveva detto come la modifica all’articolo che dava ora il via libera alla pubblicità su teli da mare e cuscini in dotazione agli stabilimenti balneari nella misura massima di 40 per 20 centimetri, fosse stata fatta “per prendere soldi per la sicurezza del paese e andare a controllare una cosa che non era controllabile perché già si faceva ed era giuridicamente estremamente difficile da controllare”.
Dori, in un video sui social ha ripercorso la storia degli stabilimenti balneari che avrebbero in passato ‘brandizzato’ il bagno. “Il primo ad usare la pubblicità, nonostante il divieto del regolamento comunale – spiega Dori – è proprio il consigliere di maggioranza Alberto Mattugini che ha foderato il suo stabilimento di cui è amministratore, il Bagno Angelo, con Paul & Shark e l’ha messo sulle sedie regista, il biliardino, i cuscini…è tutto in rete”. La delibera ora “gli consente di esporre il brand, cosa che sta facendo dall’estate scorsa perché le foto risalgono al 2025. Gli è stata concessa questa sorta di sanatoria, però lì siamo ben oltre il 20 x 40. Che si fa? Si ricambia tutto il bagno? Qualcuno ha fatto le verifiche? Ma soprattutto non c’è un conflitto di interesse a votarsi il regolamento modificato che consente la pubblicità negli stabilimenti balneari?”.
Altro esempio fatto da Dori riguarda il vicepresidente dell’Unione proprietari bagni (Upb), Roberto Santini. “Anche per Roberto Santini il divieto di fare pubblicità in spiaggia è irrilevante – commenta Dori – e lo è al punto tale che sul sito pubblicizza l’avvenuta collaborazione con Loro Piana (già da prima della votazione del consiglio comunale, ndr). L’anno scorso un’altra bella collaborazione c’era stata con Filiero Sarti, senza il logo”. Su un quotidiano locale, Il Tirreno, Santini si era dichiarato ‘riformista’ sul trovare il giusto connubio tra innovazione e tradizione per i bagni di Forte dei Marmi “contro gli immobili di peso e i rivoluzionari cattivi che hanno un uso intensivo del bene, spiaggia e che vogliono tutto e subito – ha sottolineato Dori – In questa morale, come si colloca aver fatto la pubblicità ai grandi marchi?”.
Poi Dori quindi prosegue con “l’elenco dei ‘buoni’, gli imprenditori balneari ammessi alla sanatoria” che non si saprebbe “se sono stati sanzionati per questa attività contraria alle norme di regolamentazione”. E cita “Bagno Alpemare” che ha avuto “Louis Vuitton senza monogramma, ma solo con il tessuto iconico, poi Acqua di Parma e anche Ferragamo”, “Bagno Dalmazia, brendizzato con il marchio Drumohr, Bagno Felice 1 con Longchamp, Augustus con Gallo, La Fenice con Guess e Annette con lo Swatch. Chiamate le cose col loro nome. Questa è una sanatoria per quelli che le regole non le hanno rispettate”.

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