Enrico Ghiselli torna all’attacco dell’approvazione della possibilità di mettere la pubblicità negli stabilimenti balneari come approvato nel consiglio comunale dello scorso 7 aprile. Un consiglio dove era stata votata la modifica all’articolo 10 del regolamento di disciplina ed utilizzo degli arenili, delle spiagge e delle attività balneari.
Un attacco che arriva sulle colonne del quotidiano La Nazione dove il consigliere di Legalità e trasparenza ha sentenziato che “il provvedimento sulla pubblicità negli stabilimenti è nullo” in quanto avrebbe partecipato alla votazione chi “non avrebbe potuto partecipare alla votazione per evidente conflitto di interesse perché balneare che avrebbe disatteso la norma di divieto che con questo provvedimento è stata abrogata”.
Una partecipazione, quella di chi secondo Ghiselli era in “palese conflitto di interessi” che avrebbe fatto “mancare il numero legale” con l’opposizione che aveva abbandonato l’aula in blocco.
Ghiselli ha poi proseguito sottolineando che sulla modifica dell’articolo 10 per le sponsorizzazioni “il sindaco e il suo vice hanno dichiarato che ‘è necessaria perché diversi balneari non rispettavano la norma e l’amministrazione non riesce a fare i controlli'” facendo così, a suo dire, “una sanatoria per premiare chi non aveva rispettato le regole”.




