Forte dei Marmi, si è costituito il gruppo promotore per la Class Action

Sì é costituito il gruppo promotore per la Class action a seguito del blackout del 19 luglio a Forte dei Marmi. In via Achille Franceschi si sono riunite circa una decina di persone davanti alla sede dello sportello del consumatore per rispondere all’appello lanciato da Paola Dori al quale erano chiamate a rispondere residenti e persone che avevano soggiornato in strutture di ricezione alberghiera ed extra alberghiera nel periodo tra sabato 18 e lunedì 20 luglio.

“Oggi – spiega Dori – si è costituito un comitato promotore che attiverà la class action per il risarcimento del danno esistenziale causato dal blackout energetico prolungato secondo la nuova procedura prevista con la legge 12 aprile 2019 numero 31 entrata in vigore nel 2020. Questa procedura non è una azione civile di risarcimento danni ordinaria ma una procedura diversa e riservata solo ai consumatori in quanto titolari di diritti soggettivi individuali identici, omologabili e standardizzabili con una somma predeterminata dalla stessa classe action, senza necessità di quantificazione in giudizio come avviene invece in quella ordinaria di risarcimento danni”.

La class action sarà fatta per danno esistenziale non economico verso E-Distribuzione al tribunale competente. “Il comitato promotore – aggiunge Dori – richiederà ad una associazione dei consumatori, le uniche titolate a proporre la action class, un parere se, oltre a E distribuzione, è opportuno cautelativamente che la class action sia estesa anche nei confronti della amministrazione comunale per ogni sua eventuale responsabilità alla causazione del danno, diretta o indiretta”.

“La Federconsumatori – prosegue Dori – non può essere incaricata di tale verifica, avendo un palese conflitto di interessi con la stessa amministrazione comunale che l’ha scelta dal 2021 come responsabile della gestione dello Sportello del Consumatore. La presenza di un conflitto di interessi da parte del ricorrente è infatti causa di inammissibilità della action class secondo l’articolo 840 quinques del codice di procedura civile. Sarà quindi scelta altra associazione di consumatori tra le altre 27 associazioni legittimate a proporre l’azione di classe dal ministero della giustizia”.

Sarà possibile aderire alla class action anche quando questa sarà già stata lanciata. “Tutti coloro che vogliono informazioni per aderire alla class action – conclude Dori – possono inviare le loro richieste di informazioni a altrocomune2027@gmail.com”.

ultimi articoli