“Da Forza Nuova a Casapound… ora il Comitato Passi Carrabili invece che attendere la sentenza chiama Striscia”

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MASSAROSA – “Ieri a Massarosa si è presentata una troupe di “Striscia la Notizia” per girare un servizio sui “passi carrabili”. Gli inviati del telegiornale satirico di Canale 5, accompagnati da alcuni esponenti del Comitato Passi Carrabili e dal solito consigliere, hanno fatto un giro sul territorio per raccogliere immagini e per fare interviste – dichiara il sindaco Franco Mungai: “Rispetto il lavoro di “Striscia la Notizia” e dei suoi inviati che se chiamati intervengono – ci mancherebbe altro – ma resto sbalordito dall’ennesima scorrettezza del Comitato Passi Carrabili e dal solito consigliere, che a distanza  di un anno, in maniera del tutto strumentale e propagandistica, risollevano una polemica che, a questo punto, dovrebbe trovare soluzione esclusivamente in altre sedi alle quali essi si sono rivolti: le aule di tribunale. Circa un anno fa infatti il Comitato ha presentato un ricorso al TAR chiedendo l’annullamento dei provvedimenti relativi alla regolarizzazione degli accessi carrabili -prevista dal Codice della Strada – e contestualmente la sospensione in via cautelare della loro efficacia, peraltro subito respinta dai giudici. Di seguito  ci isono stato  incontri, ai quali erano presenti anche  la comandante della Polizia Municipale, con esponenti del Comitato e con il loro legale per ascoltare le richieste avanzate degli stessi, alcune delle quali accolte, altre rigettate poiché prive di fondamento giuridico. Siamo quindi in attesa che il TAR si pronunci nel merito ed emetta una sentenza per stabilire chi ha ragione e chi ha torto e il Comitato, che ha proposto il ricorso, anziché attendere la fine del processo, come fanno di solito le persone serie e civili, si è rivolto a Striscia la Notizia per il solo gusto, non c’è altra spiegazione, di continuare a fare clamore insieme al quel fido consigliere comunale che, come noto, si butta a capofitto, raccontando menzogne e castronerie, su qualsiasi cosa possa farlo apparire sui giornali o sui social. Siamo quindi di fronte ad una sorta di tentativo – peraltro non ammesso – anomalo quanto bizzarro di esercizio autonomo delle proprie ragioni, dopo che sono stati essi stessi a chiedere che sia la giustizia a dire la sua. Non che in questo anno il Comitato, a giudizio – come detto – ancora pendente, non abbia perso occasione di inscenare folcloristiche proteste, ma con questa si è   superato nella fantasia facendo così venire a galla definitivamente – anche se non ce n’era bisogno – quello che è  il suo vero intento, che con i passi carrabili e con il bene e gli interessi della comunità non ha niente a che fare. E’ inutile nascondere infatti che le fila del Comitato sono tirate più o meno da quelle solite persone, ben identificabili politicamente a destra, per cui ogni pretesto è buono per far polemica o sollevare vespai, vedi anche la pseudo-marcia per la sicurezza che in realtà – al netto dei cittadini che vi hanno partecipato in buona fede – è stata per loro, per i loro seguaci e per i partiti da esse invitati – da Forza Nuova a Casapound – solo un pretesto per attaccare l’amministrazione”.

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