Fossa dell’Abate: “Trovarsi alle porte con l’estate senza nulla di fatto è preoccupante”

LIDO DI CAMAIORE – “Tutta la vicenda della salute della fossa dell’Abate ha dei ritardi inaccettabili e responsabilità diffuse. Trovarsi, ancora una volta, alle porte della stagione con un nulla di fatto è quantomeno preoccupante. Lo scorso anno la stagione della balneazione è andata bene in quanto non ha piovuto quasi mai, ma se rifacesse un’estate come due anni fa si andrebbe incontro a una tragedia per il buon andamento della stagione turistica”.

La nota stampa è a firma di Jan Vecoli, segretario di Rifondazione Comunista:

“L’ultima proposta del sindaco di Camaiore, il cosiddetto “piano B”,  è usare dei disinfettanti nei tombini, stessa cosa che fece il sindaco di Pietrasanta alcuni anni fa. Questa tuttavia è una soluzione di estrema emergenza che risulta assai pericolosa per l’ecosistema. Questo acido peracetico, che, a quanto si apprende, poco convince la stessa Arpat, annienta i coliformi ma insieme a loro distrugge chissà quanti altri Microorganismi “buoni” mettendo a repentaglio la stabilità dell’ecosistema.

Bisogna intervenire radicalmente sulle cause del problema che riguardano in primo luogo l’allacciamento delle fogne nere alle fogne bianche e in secondo luogo la tenuta degli impianti di depurazione che troppo facilmente si sovraccaricano.

In una cosa ha sicuramente ragione il sindaco Del Ghingaro : bisogna intervenire radicalmente sulle cause, altrimenti è come se una persona avesse un’ernia e andasse avanti da anni con gli antinfiammatori.

Ti fanno stare meglio ma se non ti operi non risolvi l’origine del dolore”.

 

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