L’Italia della musica e della cultura piange Francesco Guccini, scomparso questa mattina all’età di 86 anni. Il celebre cantautore si è spento nella sua amata Pavana, sull’Appennino tosco-emiliano, circondato dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari.
“Nel rispetto delle sue volontà, le esequie si svolgeranno nei prossimi giorni e in forma strettamente privata”, si legge nella nota diffusa dai familiari, che hanno chiesto di poter vivere questo momento di dolore nella massima riservatezza.
La famiglia ha inoltre rivolto un ringraziamento a quanti si uniranno al lutto “con affetto, discrezione e rispetto”, annunciando che sarà organizzata una cerimonia commemorativa nel mese di settembre, per consentire a tutti coloro che lo hanno amato di rendergli omaggio e ricordarne la straordinaria figura artistica.
Con la scomparsa di Francesco Guccini se ne va uno dei più grandi protagonisti della canzone d’autore italiana. Nato a Modena e profondamente legato a Pavana, luogo che ha ispirato molte delle sue opere, Guccini ha firmato pagine indimenticabili della musica italiana con brani entrati nella storia come La locomotiva, Dio è morto, Canzone per un’amica, Eskimo, Autogrill e Cyrano. Le sue canzoni, caratterizzate da una scrittura intensa e poetica, hanno accompagnato intere generazioni, affrontando temi sociali, politici ed esistenziali con uno stile unico e inconfondibile.
Negli ultimi anni aveva scelto una vita lontana dai riflettori, continuando però a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per la cultura italiana, anche attraverso la sua attività di scrittore e narratore.
La notizia della sua morte ha suscitato profonda commozione nel mondo della musica, della cultura e tra migliaia di fan che, nelle prossime ore, renderanno omaggio a uno dei più importanti cantautori italiani di sempre.



