Francesco Tesei porta ‘The Game’ alla Versiliana. Leggi l’intervista che il mentalista ha rilasciato a TGRegione.it

MARINA DI PIETRASANTA – (di Stefania Bernacchia) Non è un mago. Non è un prestigiatore, né un illusionista. Lui è un mentalista e domani sera lascerà tutti a bocca aperta con il suo spettacolo ‘The Game’, in scena al Teatro della Versiliana. Francesco Tesei, questo il suo nome, si appassiona alla magia e all’illusionismo fin da bambino e continua a coltivare e a studiare fino a farla diventare un professione vera e propria.

Francesco, che cos’è il mentalismo?

Un mix fra uno psicologo, un esperto di comunicazione e un illusionista. E aggiungerei un po’ di alcool (ride). Il mentalismo non sono conigli che escono dal cilindro o donne tagliate a metà, è una disciplina che abbraccia per lo più i meccanismi della nostra mente, cercando di rispondere a domande quali: quanto siamo prevedibili? Quanto condizionabili? Qual è il nostro rapporto con la realtà? Insomma, un mix anche fra psicologia e filosofia. Il fine del mentalista è stupire, lasciare lo spettatore a bocca aperta.

Parlaci dello spettacolo che andrà in scena alla Versiliana domani sera, ‘The Game’.

Lo spettacolo ruota attorno al concetto di Fortuna: esiste? Non esiste? Se esiste, posso in qualche modo influenzarla? Posso controllarla? L’idea è nata dagli spettacoli precedenti, quando il pubblico, dopo aver visto cosa ero riuscito a fare in scena, mi fermava chiedendomi i numeri vincenti del lotto. La cosa inizialmente mi faceva sorridere, ma poi ho pensato quanto invece il tema della fortuna fosse attuale e molto sentito. La fortuna è un concetto umano, la creiamo noi, per capirsi non esiste un computer fortunato.

Che cosa ha di nuovo e di particolare ‘The Game’?

E’ uno spettacolo interattivo, ovvero gli spettatori diventano veri e propri protagonisti dei miei spettacoli. Lancerò un pupazzo fra il pubblico per scegliere a caso coloro che poi saliranno sul palco e giocheranno con me. Io farò un vero e proprio passo indietro, per dimostrare che si possono fare cose ritenute impensabili fino a pochi istanti prima.

Quali sono le reazioni del pubblico?

Ci sono reazioni diverse a seconda della persona che ho davanti. Qualcuno è molto razionale, altri sono scettici, altri invece si lasciano trasportare e sedurre senza obiezioni..insomma, una platea molto variegata che però riesce sempre a stimolarmi e a darmi emozioni nuove.

Fra la televisione e il teatro, cosa preferisci?

Sicuramente il teatro. Sul palco riesco meglio ad interagire con i miei spettatori, sento l’energia, avverto lo stupore, riesco meglio a fare il mio mestiere.

La televisione invece, dal canto suo, mi permette di sperimentare cose impensabili e impossibili da fare a teatro. Insomma, preferisco il teatro ma la televisione è preziosissima per la riuscita di alcuni grandi numeri.

Per info: http://versilianafestival.it/evento/francesco-tesei-in-the-game/