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Franchi, polemica sul cronoprogramma dei lavori

“Il cronoprogramma aggiornato è in ritardo di sei mesi, la data di montaggio dei gradoni della nuova curva Fiesole dello stadio Franchi di Firenze sarebbe dovuta essere il 18 novembre 2025”. Ruota intorno a questa frase di Massimo Sabatini, consigliere comunale della lista Schmidt, la polemica sullo stadio Artemio Franchi di Firenze.

A replicare è stato il direttore dei servizi tecnici del Comune di Firenze, Alessandro Dreoni, intervenuto alla commissione cultura e sport presieduta da Marco Burgassi (Pd). “Il cronoprogramma che è stato reso noto è quello sottoscritto con la ditta, non ne esiste un altro. Il cronoprogramma operativo è poi uno strumento in divenire”, ha spiegato.
Entrando nel merito, Dreoni ha chiarito che “la voce relativa al montaggio dei gradoni, su cui si era concentrato ieri Sabatini, è un errore di termine nella macrovoce”. Per quanto riguarda invece la riprofilatura della Maratona, “il motivo per cui non si vede nelle righe del cronoprogramma è perché ad oggi non è contrattualizzata la ditta. Verrà fatta in estate”.

Il direttore ha poi parlato anche della torre di Maratona: “Ci sono state verifiche sul ‘pennone’ che hanno portato alla sostituzione, ma non ci sono costi in più. Il nuovo pennone è stato ordinato e si lavora per avere libera la torre per il centenario della Fiorentina”.

Sul fronte del cantiere, Dreoni ha sottolineato che lunedì è iniziato il montaggio dei gradoni, nello specifico quelli dal 19° al 23°, necessari per l’allineamento. Proseguono inoltre gli altri tre fronti di lavorazione: la realizzazione dei diaframmi, ormai quasi completata; quella dei micropali per il sostegno dei pilastri esterni della copertura; e il restauro del cemento armato.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, che non fa parte del primo lotto, il colore dei pannelli non sarà nero: “I pannelli non possono essere neri perché la soprintendenza ha posto il veto sul colore: saranno pannelli analoghi al grigio, con una riduzione del rendimento del 30-40%”, ha concluso Dreoni.

“Mi ha fatto piacere che onestamente Dreoni abbia riconosciuto che sul cronoprogramma del montaggio gradoni c’era un errore – ha affermato Sabatini –. Doveva essere distinto in tre attività, produzione, trasporto e montaggio. Se a me forniscono un’unica riga l’errore è loro”.

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