Franco Cima (Pd) sul corteo antifascista a Massarosa: “Vorrei ricordare cosa è Casa Pound”

MASSAROSA – “Ho riflettuto un po’ prima di intervenire in merito agli scontri avvenuti giovedi scorso a Massarosa, in quanto avevo la necessita’ di smaltire la rabbia su cio’ che e’ avvenuto nel capoluogo”.

La nota stampa è a firma Franco Cima, del Pd di Massarosa:

“Voglio anzitutto ringraziare i molti cittadini che mi hanno contattato per manifestarmi la loro solidarieta’, semplici cittadini di ogni opinione politica. Voglio ringraziare tutte le forze dell’ordine per aver difeso la nostra sede; i falsi democratici si sono dovuti accontentare di prendere solamente alcune bandiere del partito. Voglio rassicurare i nostri iscritti, i nostri militanti, i nostri elettori: non ci faremo intimidire, noi non abbiamo paura di un branco di balordi antidemocratici che, non contenti di cio’ che hanno fatto, continuano ad offendere ed insultare. Continueremo nel nostro impegno per un paese piu’ giusto, democratico, rispettoso delle leggi e che rifiuta ogni forma di violenza e di intolleranza,

Anzitutto continuo a sostenere e condividere la decisione del Sindaco, del Presidente del consiglio comunale e di tutta la Giunta di aver concesso la sala consiliare a Casa Paund: una decisione dovuta per chi fa della legalita’ il proprio costume di vita, anche se e’ amaro vedere certi simboli e certe parole d’ordine nei luoghi che sono dedicati a Giancarlo Maria Taddei, martire massarosese della Resistenza.
Vorrei ricordare cosa e’ Casa Paund: un movimento che non si vergogna di inneggiare al regime e a Mussolini, di riesumare parole d’ordine, di propugnare programmi all’insegna dell’odio, del razzismo, dell’intolleranza, della violenza. C’e’ un’origine e una responsabilita’ grave in tutto questo, che noi per tempo abbiamo piu’ volte denunciato: la responsabilita’ di una certa destra di Massarosa che ha coinvolto quelli di Casa Paund in iniziative vergognose come la marcia dell’estate scorsa, quando si approfitto’ di un fatto di criminalita’ per una campagna contro l’amministrazione comunale che niente c’entrava. E’ quella parte della dx massarosese (non tutta) che da anni ammorba il dibattito nel nostro comune con campagne giornaliere di denigrazione e diffamazione, degradando la politica a demolizione degli avversari senza ideali e senza un progetto.
E poi c’e questo manipolo di facinorosi sedicenti antifascisti, violenti e imbecilli politicamente. Negli anni venti le squadracce fasciste devastavano le sedi dei partiti democratici col manganello, le bombe e l’olio di ricino, fu cosi’ che il fascismo prese il potere. Oggi sono imitati da estremisti di sinistra che fanno esattamente la stessa cosa, colpiscono un luogo dove liberi cittadini si riuniscono per fare politica.
Nei giorni scorsi, insieme al segretario della federazione versiliese del P.D. Riccardo Brocchini, ho partecipato ad un incontro nel quale ho ripetutamente manifestato ai dirigenti Anpi, la mia contrarieta’ a organizzare una manifestazione in contrapposizione all’iniziativa di Casa Paund, in quanto temevo che vi potessero essere dei disordini. Purtroppo avevo visto giusto. Non e’ accettabile che i piu’ settari tengano sotto scacco l’Anpi. L’Anpi esprime e costudisce, per statuto, i valori piu’ alti e profondi della Nazione e della Repubblica, i valori della Resistenza antifascista.
L’Anpi e chi ha condiviso e condivide con noi una cultura e un progetto di governo e un comune senso delle istituzioni non puo’ piu’ essere ostaggio di tali personaggi e di questo modo di agire.
In questa Italia attraversata da dinamiche impazzite, segnata dal dolore sociale di una lunga e drammatica crisi che affonda le radici al tempo dei governi della dx, serve competenza, responsabilita’ e onesta’. Chi ha scommesso sul tracollo economico e sulla disintegrazione morale e sociale del nostro paese ci vuole abbattere. Sappiamo e siamo certi di avere il sostegno di tanti cittadini che vogliono vivere in un paese democratico e ordinato, nella legalita’ e nel rispetto dei diritti e dei doveri di tutti”.

Perchè Aurora non sia morta invano

VIAREGGIO – La città si stringe attorno ai genitori di Aurora, con il loro strazio e disperazione nel cuore siamo tutti stimolati ad agire, troppo ...