“Fratelli d’Italia dice no alla liberalizzazione delle droghe cosiddette “leggere”

Firenze – “Cento parlamentari (quasi tutti del M5S), dopo diversi tentativi andati a vuoto, ci hanno riprovato ancora: questa volta scrivono a Giuseppe Conte per aprire il dibattito sulla legalizzazione della cannabis agli Stati Generali dell’Economia. In un momento in cui l’Italia, in seguito alla fase emergenziale, sta cercando di risollevarsi economicamente con prospettive ancora incerte e indefinite sul proprio futuro, c’è chi in maniera sconsiderata, pensa a rimpinguare le casse dello Stato proponendo a tale scopo la liberalizzazione delle droghe cosiddette “leggere” -dichiarano Michela Senesi, Responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Istruzione con delega alla Scuola, e di Elena Bardelli, Vice-responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia- Si tratta di un atteggiamento irresponsabile e per questo scandaloso: invece di preoccuparsi delle conseguenze nefaste prodotte dal consumo di sostanze stupefacenti sul sistema nervoso, sulle capacità intellettive e sul comportamento dei giovani e giovanissimi, infischiandosene della tutela del loro benessere psico-fisico, diversi nostri rappresentanti in Parlamento, sembrano voler cavalcare il loro cavallo di battaglia con il pretesto di una prospettiva allettante: il vantaggio economico che deriverebbe allo Stato, dalla liberalizzazione delle droghe. Con la motivazione economica, si intenderebbe così abbattere ogni ostacolo culturale alla libera circolazione delle droghe, promuovendo anzi il loro avvicinamento da parte dei minori, in un Paese in cui sta già dilagando l’uso di cannabis, soprattutto tra i più giovani, l’Italia infatti si colloca al terzo posto in Europa per consumo, con il 21% di persone tra i 15 e i 34 anni, assuntori di cannabinoidi. Anziché combattere la tossicodipendenza, si pensa vergognosamente a sacrificare la salute dei nostri ragazzi agli interessi finanziari del governo, rendendoli schiavi o vittime della droga stessa. Come già accaduto altre volte, si prende a pretesto la situazione attuale per introdurre un tema che oggi, più che mai, appare del tutto infondato e fuori luogo: gli italiani hanno bisogno di riscuotere la cassa integrazione, di accedere facilmente ai prestiti bancari, di poter riprendere in sicurezza le proprie attività e la scuola, ma non a spese della salute dei loro figli. Come Fratelli d’Italia, coerenti con i nostri principi e le nostre convinzioni, che mettono la salute delle nuove generazioni al di sopra di tutto, ci batteremo sempre con convinzione contro la legalizzazione delle droghe, ribadendo che tutte le sostanze stupefacenti sono nocive e pericolose”.

fdi