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“Fratelli d’Italia dice no alle classi numerose, in conformità alle misure anti-contagio e per una migliore qualità dell’istruzione”

Intervento di Michela Senesi, Responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia, e di Elena Bardelli, Vice Responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia.


Firenze – “La prossima settimana il testo del Decreto Scuola approvato dal Senato, passerà in discussione alla Camera. Tra gli emendamenti di Fratelli d’Italia,
figurano anche disposizioni urgenti nella formazione delle classi, al fine di adeguare i meccanismi di distanziamento sociale per la prevenzione della diffusione di ulteriori epidemie, con un numero di alunni non superiore a 18, da ridurre a 15 nelle zone più colpite dal contagio da Covid-19 -dichiarano Michela Senesi, Responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia, e di Elena Bardelli, Vice Responsabile del Dipartimento Regionale Toscano Istruzione con delega alla Scuola di Fratelli d’Italia- Occorre mettere fine ai tagli delle cattedre operati in questi giorni dagli Uffici Scolastici Regionali, soprattutto in Toscana, che imporranno oltre a una diminuzione dell’organico, anche l’accorpamento delle classi, ottenendo così, come risultato, classi molto numerose, in contrasto con le misure anti-contagio, preannunciate dallo stesso ministro Azzolina. Solo in Toscana è prevista la sparizione complessiva di un grande numero di cattedre. Ciò comporterebbe anche una violazione del diritto alla vera istruzione, che è basato su un rapporto proporzionale e congruo tra docenti e studenti. Inoltre il personale docente di ruolo, sarebbe chiamato a coprire un monte ore eccedente all’orario curricolare delle 18 ore settimanali oppure a gestire classi eccessivamente numerose, con una conseguente scarsa qualità della didattica e degli apprendimenti per i nostri studenti. Ciò danneggerebbe anche il personale docente precario, per il quale la contrazione delle disponibilità in organico, corrisponde ad una riduzione delle opportunità lavorative. Il ministro Azzolina fermi al più presto questo scempio. La qualità della Scuola italiana va migliorata e non peggiorata!” concludono Senesi e Bardelli.

fdi