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Fratelli d’Italia: “Questa Giunta non merita più fiducia”

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VIAREGGIO – “In questi giorni si stanno sprecando gli appelli del Pd e dei suoi personaggi per far votare il bilancio comunale consuntivo 2013, cercando al contempo di far passare quella del commissario come una sorta di apocalisse per la città. Peccato che solo pochi anni fa, a parti invertite, era proprio il Pd con personaggi che oggi guidano la città come Betti, Romanini, Dal Pino e compagnia a invocare il commissariamento come la panacea di tutti i mali del comune”, a ricordarlo sono gli esponenti di Fratelli d’Italia Marina Staccioli, Riccardo Zucconi e Filippo Passaglia. “Oggi però, raggiunte le comode poltrone tanto bramate, gli stessi personaggi si prodigano in direzione opposta, quasi come novelli Saulo folgorati sulla via di Damasco: lecito cambio di opinione o semplice opportunismo? Per noi la risposta è purtroppo scontata, e frutto dei continui giochi fatti alle e sulle spalle dei cittadini” proseguono Staccioli, Zucconi e Passaglia.

“Ci appelliamo al senso di responsabilità dei consiglieri comunali, soprattutto quelli di maggioranza che però hanno avuto il pregio di dimostrarsi Uomini, o Donne, e non semplici soldati senza spirito critico: salvare questa Giunta avrebbe senso se fossero state dimostrate capacità e decisionismo, invece la squadra scelta da Betti, che ricordiamo essere gran parte di riserva, in poco più di un anno ha già dimostrato tutti i suoi limiti, le sue contraddizioni e le sue mancanze, e pertanto non merita più alcuna fiducia”, prosegue la nota di Fratelli d’Italia, “addirittura, nonostante i proclami elettorali, non c’è stato nemmeno quel taglio col passato che era stato annunciato e da mesi oramai gli esponenti della Giunta, a partire dal Sindaco, hanno dimenticato le responsabilità che ha sulla situazione attuale l’eredità della vecchia amministrazione Marcucci, arrivando, nel cabaret che oramai contraddistingue molte azioni di questa maggioranza, a citare soltanto l’ex sindaco-rivale Lunardini, ergendolo così ad unico responsabile, e dimostrando quindi anche poca onestà intellettuale.”

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