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Fumi in porto a Livorno: centraline attive e droni per monitorare l’aria

Nei giorni scorsi si è conclusa in Prefettura la quinta riunione del tavolo permanente sulle emissioni portuali a Livorno. L’incontro, presieduto dal Prefetto Giancarlo Dionisi, ha segnato il passaggio a una fase operativa per contrastare l’inquinamento delle navi ormeggiate e tutelare la salute della comunità.

Per la città e i suoi abitanti questo significa poter finalmente fare affidamento su un sistema di monitoraggio più trasparente, grazie ai dati rilevati dalla nuova centralina di via della Cinta Esterna, consultabili a breve anche sul portale del Comune. Inoltre, entro fine anno si concluderà il biomonitoraggio sulla popolazione residente vicino alle aree SIN.

Le imprese ed il porto potranno a loro volta contare su controllo tecnologici più avanzati grazie all’utilizzo per esempio dei droni per analizzare i fumi direttamente dai camini delle navi, d’altro canto però slittano invece i tempi per il cold ironing (elettrificazione delle banchine) a causa di ritardi tecnici.

In ogni caso quanto emerso dalla quinta riunione in Prefettura rappresenta un passo importante per il territorio che vedrà finalmente un impegno coordinato tra istituzioni (Comune, Regione, ASL e Autorità Portuale) per rendere Livorno un modello nazionale nel rigore ambientale e nella lotta all’inquinamento portuale.

“Il diritto alla salute è una priorità assoluta – ha dichiarato il prefetto Dionisi -. Stiamo mettendo in campo strumenti sempre più efficaci per analizzare il fenomeno e individuare soluzioni concrete”.

“Tutti i soggetti al tavolo riconoscono che Livorno sta portando avanti un lavoro serio e accurato – ha poi sottolineato invece il sindaco Salvetti -. Siamo pronti a un salto di qualità con droni, nuove centraline e biomonitoraggio”.

Intanto la città può vantare una nuova centralina, già operativa in via della Cinta Esterna per un controllo ravvicinato alle banchine cittadine. Inoltre Livorno è stata selezionata dalla Capitaneria di Porto come uno dei 5 porti in cui verrà appunto sperimentato l’utilizzo dei droni per il monitoraggio dei fumi. Infine è in corso il progetto “Sinergie”, ovvero il biomonitoraggio della popolazione per valutare l’impatto sanitario nelle aree SIN di Livorno e Piombino.

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