Un nuovo affondo al governo da parte della sindaca di Firenze Sara Funaro, questa volta sul tema dell’edilizia residenziale pubblica. L’intervento è arrivato a margine della presentazione del progetto di social housing nell’ex caserma Lupi di Toscana.”L’edilizia residenziale pubblica si crea e si costruisce con fondi che sono vincolati. Fino a che il governo non decide di investire sull’edilizia residenziale pubblica, noi ci attrezziamo e diamo le risposte attraverso l’edilizia residenziale sociale”, ha dichiarato la sindaca.
Funaro ha sottolineato come negli ultimi anni siano mancati finanziamenti statali per il settore. “Se il governo ci facesse il favore di darci risposte su questo fronte – ha rimarcato – noi saremmo ben felici di farci anche edilizia residenziale pubblica”.
La sindaca ha ricordato come in passato gli interventi di edilizia pubblica fossero sostenuti da risorse statali importanti. “All’epoca delle Murate c’erano finanziamenti da parte del governo per costruire edilizia residenziale pubblica, all’epoca della costruzione dell’Isolotto ci furono ingenti finanziamenti”. Da anni, invece, secondo Funaro “non ci sono” fondi né per ristrutturare le case popolari esistenti né per costruirne di nuove.
Nonostante questo scenario, l’amministrazione comunale intende proseguire con progetti alternativi per dare risposte alle famiglie. “Con le norme che ci sono ci attrezziamo per dare comunque una risposta come ente pubblico”, ha aggiunto la sindaca, spiegando che il Comune continuerà a sollecitare il governo su questo fronte. “Se in questi anni ci arrivasse qualcosa, saremmo ben felici di inserire anche una palazzina di case popolari all’interno del complesso” dell’ex caserma.
Proprio sul progetto dell’ex caserma Lupi di Toscana è intervenuto anche il presidente di Fondazione CR Firenze Bernabò Bocca, che ha difeso l’iniziativa sottolineandone il valore sociale.
“Noi non facciamo politica ma cerchiamo di dare una risposta alle famiglie. E se andiamo a chiedere a 236 famiglie che nel 2029 avranno degli appartamenti nuovi a 600 euro al mese, esattamente il 50% di quelli che sono i canoni di mercato, credo che la loro risposta sia la migliore che noi possiamo dare alle polemiche che abbiamo visto in queste settimane”.
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