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Furti di rame AV in Toscana: tre arresti, danno da 250mila euro

AREZZO – Colpo da oltre 250.000 euro ai danni dei cantieri dell’Alta Velocità in Toscana. I carabinieri di Arezzo hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di quattro indagati, tre dei quali finiti in carcere, ritenuti responsabili del maxi furto di cavi in rame avvenuto tra il 25 giugno e l’1 luglio 2025 nel territorio di Castiglion Fiorentino (Arezzo).
Il materiale era destinato ai lavori sulla linea ferroviaria direttissima Firenze–Roma. Gli investigatori hanno quantificato il danno complessivo in circa 250mila euro, considerando anche 600 metri di cavo danneggiati oltre ai circa 2.500 metri sottratti.
L’indagine
Le indagini, coordinate dalla procura di Arezzo e condotte dal Nucleo Operativo e Radiomobile, hanno preso avvio subito dopo il furto. Fondamentale il rapido intervento dei carabinieri della stazione di Rigutino, che nelle prime ore sono riusciti a identificare uno dei presunti responsabili.
Grazie all’analisi di tabulati telefonici, ai controlli delle banche dati delle forze dell’ordine, ai filmati di videosorveglianza e a verifiche sul territorio, gli investigatori hanno ricostruito l’intera rete coinvolta e individuato gli altri componenti del gruppo. I quattro indagati, tutti di origine romena e senza fissa dimora, sono stati rintracciati in campi dell’hinterland di Napoli.
L’ordinanza emessa dal gip aretino contesta agli indagati il reato di furto aggravato e continuato in concorso, con aggravanti legate alla violenza sulle cose, al numero dei partecipanti e all’ingente entità del danno patrimoniale.


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