Un 31enne, un 28enne e un 25enne. Sono i tre arrestati per il furto da 300mila euro avvenuto nella notte di domenica 26 aprile in un negozio a Pietrasanta. Ma andiamo con ordine.
Nella notte di domenica, intorno alle 2.45, alcuni uomini vestiti di nero e con maschere bianche, armati di cesoia e attrezzi da scasso, sono stati avvistati mentre erano intenti a forzare l’ingresso di un negozio a Pietrasanta. Immediatamente i cittadini hanno avvertito la polizia.
L’arrivo degli agenti ha messo in fuga i ladri coi poliziotti che avevano trovato la porta di ingresso scardinata e la vetrina rotta mentre il negozio era stato praticamente svuotato.
I ladri avevano provato a portar via il bottino e nasconderlo nelle vicinanze nella speranza di tornarlo a prendere quando le acque si sarebbero calmate. Ma all’interno di un giardino di una scuola vicina, i poliziotti hanno subito trovato dei borsoni neri con la refurtiva.
Nella stessa area venivano recuperate banconote di vario taglio, oggetti di valore e una scatola vuota contenente un dispositivo “jammer”, utilizzato per disturbare le comunicazioni radio e inibire i sistemi di allarme.
Proseguendo nelle ricerche e nella perlustrazione della zona, gli agenti hanno visto un portone condominiale aperto con le luci accese.
Insospettiti, hanno deciso andare a vedere e all’interno dello stabile, oltre ad un borsone vuoto, simile a quelli recuperati poco prima, trovavano una pesante cesoia, probabilmente lanciata da un balcone nel tentativo di disfarsene.
A quel punto gli agenti facevano irruzione in un appartamento e vi trovavano dentro un uomo, successivamente identificato come cittadino serbo del 1995, ancora vestito con gli abiti utilizzati durante il furto oltre ad ulteriori borsoni, denaro contante e il dispositivo jammer acceso.
Dopo l’arresto del primo soggetto, la polizia insieme ai carabinieri, hanno iniziato a cercare eventuali complici e il possibile mezzo usato per la fuga.
Dopo l’analisi dei sistemi di videosorveglianza fatta dalla polizia municipale di Pietrasanta, la raccolta delle testimonianze e l’incrocio dei dati, le forze dell’ordine riuscivano a individuare due soggetti alla stazione ferroviaria di Pietrasanta.
A seguito di una rapida ma accurata ricostruzione dei fatti, veniva eseguito nei loro confronti il fermo di polizia giudiziaria, in presenza di gravi indizi di colpevolezza e del concreto pericolo di fuga. Contestualmente veniva sequestrata anche l’autovettura di grossa cilindrata, con targa estera, utilizzata per raggiungere la Versilia.
La refurtiva, costituita da borse da collezione di noti marchi e oggettistica preziosa per un valore complessivo stimato di circa 300mila euro è stata interamente recuperata.
I tre arrestati, tutti di nazionalità serba e privi di precedenti nello spazio Schengen, sono stati associati trasferiti in carcere a Lucca. Gli accertamenti effettuati tramite il servizio per la cooperazione internazionale di polizia hanno evidenziato precedenti nel loro paese di origine per reati contro il patrimonio, anche con violenza e uso di documenti falsi; il più giovane, classe 2001, risulta inoltre gravato da precedenti per possesso illegale di armi ed esplosivi.




