Il futuro di MPS dopo le dimissioni di Fabrizio Viola: a breve potrebbe arrivare la nomina di Marco Morelli

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SIENA (di Alba Modugno) – Fabrizio Viola, Amministratore Delegato del Monte dei Paschi di Siena, ha dato le sue dimissioni. È successo giovedì 8 Settembre, quando sia Viola che il Consiglio di Amministrazione “hanno convenuto sull’opportunità di avvicendamento al vertice della banca”.

Si tratta di una novità arrivata in un momento clou per Mps, che ora deve far fronte al piano europeo di smaltimento delle sofferenze e all’aumento di capitale di 5 miliardi, la cui esecuzione potrebbe a questo punto slittare al 2017.

Secondo gli esperti, infatti, l’uscita di scena di Viola in un momento simile evidenzia “le difficoltà di gestione dell’attuale fase di ristrutturazione del bilancio della banca”, dato che da alcuni sondaggi di Jp Morgan e Mediobanca risalenti ad Agosto emergeva che Mps trovasse difficile recuperare dei sottoscrittori di 5 miliardi delle nuove azioni.

Viola lascia insomma l’incarico in tempi duri, dopo esser stato alla guida dell’istituto bancario per quattro anni, ma il cda ha spiegato di aver già “avviato il processo per la successione dell’Amministratore Delegato”, momento fino al quale Viola manterrà le proprie funzioni.

Fra i nomi dei papabili successori spiccano quelli di Giampiero Maioli, Roberto Nicastro e Marco Morelli, ma in pole position pare esserci quest’ultimo, attualmente a capo di Bofa Merrill Lynch Italia.

La scelta è affidata al comitato nomine, il cui presidente è Alessandro Falciai, possessore dell’1,8% del Monte.

L’arrivo di un sostituto sembra essere previsto per lunedì o martedì, giorni in cui, non appena effettuato il passaggio del testimone, il nuovo AD dovrà prendere in mano le redini dell’istituto e operare già una serie di scelte, visto che le dimissioni di Viola sono giunte poco prima di dover approvare un nuovo piano industriale comprensivo di specifiche strategie e tempistiche per la gestione dell’aumento di capitale.

Non vi sarà per altro nessun intervento di sostegno da parte del Fondo Anticrisi Europeo, sebbene circolassero certe voci a riguardo, ma fortunatamente Viola, come lo stesso board ha affermato, “lascia la banca solida e in utile”.

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