Galleria degli Uffizi: il 2019 celebrerà Cosimo I, il femminismo e i carnevali

Un trittico di mostre di grande valenza storia e artistica quello previsto per il 2019 dalla Galleria degli Uffizi.  Un’occasione per celebrare la figura del primo Granduca, Cosimo I (colui che fece costruire gli Uffizi) e la possibilità di ospitare esposizioni dedicate alle donne e al femminismo, alla moda e ai tessuti, fino alla scultura.

La Moda, dunque, intesa anche come espressione artistica del nostro stupore per le bellezze dell’universo. Nella mostra, concepita come un fantastico.” Aprirà lo scenario artistico  Animalia Fashion a cura di Patricia Lurati , dall’8 gennaio,  a Palazzo Pitti, Museo della Moda e del Costume: un’incursione nel rapporto tra la moda dell’ultimo decennio e gli animali.  Moda come favoloso teatro e scoperta delle meraviglie del mondo animale, da sempre fonte d’ispirazione e creazione per gli stilisti, e spunto di inaspettati accostamenti nell’immaginazione dell’osservatore.  

Dal prossimo febbraio, Palazzo a Pitti accoglierà una delle protagoniste dell’arte contemporanea, femminista militante, presente con la sua opera nelle più prestigiose istituzioni internazionali  dal MoMA di New York, vincitrice per acclamazione della 51ª Biennale di Venezia del 2005 con l’ installazione Homespun Tales. Kiki Smith, What I saw on the road a cura di Eike Schmidt e Renata Pintus , coniuga le tecniche tradizionali (la fusione, la terracotta, l’arazzo, l’incisione) con la più sofisticata tecnologia digitale. La corporeità è la tematica centrale e pressoché esclusiva del suo discorso e in particolare il corpo femminile in tutta la sua fragilità, ma anche eroicamente capace di riscatto e ribellione. Le immagini assumono un tono pacificatrice che può essere una soluzione, un antidoto in tempi di odio e brutalità.

 Il Carro d’oro di Johann Paul Schor, è la rappresentazione dello splendore dei carnevali barocchi cura di Alessandra Griffo e Maria Matilde Simari Palazzo Pitti, Galleria Palatina, Sala delle Nicchie dal 20 febbraio – 5 maggio 2019. In età barocca la festa era fantasia e magnificenza: enormi carri trionfali, maschere e allegorie, scenografie strepitose, sorprese a non finire. In mostra saranno esposti anche disegni, oggetti e incisioni (inclusa una selezione dei Balli di Sfessania di Jacques Callot), per rivivere la magia, gli effimeri strepitosi, le esagerazioni e i costumi dei carnevali e delle feste nel Seicento.

La nuova, ampia sala espositiva Magliabechiana dal 26 febbraio al 26 maggio 2019, riunirà dodici opere di Antony Gormley, a cura di Eike Schmidt e Max Seidel. Opere realizzate in diversi materiali e dimensioni, che esplorano il corpo nello spazio e il corpo come spazio. Altre due sculture saranno collocate negli ambienti della collezione storica, mentre una terza sarà installata sulla terrazza degli Uffizi, sopra la Loggia dei Lanzi. Molti di questi lavori sono stati realizzati per l’occasione, e sono frutto di un lungo processo creativo. Altro appuntamento sarà Lessico femminile. Le donne tra impegno e talento 1861-1926 a cura di Simonella Condemi Palazzo Pitti, Galleria d’arte moderna, Sala del Fiorino. Un’esposizione dalla straordinaria varietà, che documenterà i talenti che hanno reso le donne interpreti della storia e del sapere, in settori diversi che vanno da quello più umile del lavoro dei campi fino a quello artistico-artigianale, letterario oppure scientifico. L’arco temporale considerato per la mostra prende avvio dall’ Unità Nazionale, che coincide con l’ iscrizione di alcune lavoratrici alla Fratellanza Artigiana (1861).

Nel corso del nuovo anno vedrà corpo anche il trittico di iniziative ideato in luoghi simbolo delle Gallerie degli Uffizi, per celebrare i cinquecento anni dalla nascita di Cosimo I de’ Medici, il primo Granduca di Firenze: Una biografia tessuta. Gli arazzi in onore di Cosimo I a cura di Alessandra Griffo e Lucia Meoni, Il villano e la sua botticella. Divertimenti nel nuovo giardino a cura di Alessandra Griffo, ed Omaggio a Cosimo I, I cento Lanzi del Principe a cura di Maurizio Arfaioli, Alessio Assonitis, Pasquale Focarileratta. Quest’ultimo è una ricostruzione della vicenda plurisecolare di questa milizia, in un percorso espositivo che parte dalle origini. Le Storie di Cosimo I partono dalla sua salita al potere nel 1537, e continuano con il rinnovamento di Pisa; la conquista di Siena; l’ampliamento di Palazzo Vecchio e la costruzione degli Uffizi; il viaggio a Roma nell’ottobre 1560 per trattare con Papa Pio IV anche del titolo di granduca che riceverà nel 1569; la fondazione dell’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano; l’aiuto in denaro portato al re di Francia Carlo IX, figlio di Caterina de’ Medici, per combattere gli eretici; il conferimento della corona di Toscana a Giovanna d’Austria quando diventa sposa dell’erede di Cosimo I, il futuro granduca Francesco I, rinsaldando l’alleanza politica tra i Medici e gli Asburgo.

In totale saranno 15 le mostre previste per il nuovo anno, tra cui 5 dedicate all’arte moderna e contemporanea, una formula che quest’anno ha trovato molto l’interesse dei visitatori e dei fiorentini. “Tradizione e innovazione devono andare a braccetto- spiega il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt-“ Bisogna aprirsi al nuovo, e il programma che gli Uffizi propongono per l’anno prossimo, si dirige a tutti: dal bambino allo scienziato, fino allo storico dell’arte dal palato più sofisticato».