Gatto ucciso e arrostito, Alberti (Lega): “I Gatti non sono cibo, per noi sono parte della famiglia”

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Il consigliere regionale condanna l’atroce gesto commesso a Campiglia, dove un gatto è stato ucciso e arrostito da un immigrato. “Sbagliato anche se fosse nella loro cultura”

“Condanno fermamente quel che è accaduto a Campiglia Marittima, anche se nella cultura di quel ragazzo immigrato cucinare un gatto fosse legittimo, qui siamo in Italia, e i gatti non si mangiano – dice il Consigliere regionale Jacopo Alberti – ma nemmeno i cani, e così ogni altro animale di compagnia. Sono anni che assistiamo a battaglie anche contro il Festival di Yulin, in Cina, dove vengono mangiati cani, figuriamoci se in Italia, e in Toscana, può essere tollerato un fatto del genere. Mi auguro che alla denuncia segua un arresto di questo soggetto per crudeltà contro gli animali, e anche l’espulsione immediata dal Paese. Questa non è accoglienza, né integrazione, è atto crudele e sconsiderato”.

“Per noi della Lega, gli animali sono parte della famiglia. Ho presentato una proposta di legge, l’anno scorso, che prevede l’assistenza veterinaria gratuita per chi possiede un animale da compagnia e rientra nella prima fascia Isee. Purtroppo ancora non è arrivata alla votazione in aula, ma tengo particolarmente a questa proposta, perché ci sono molte famiglie e persone sole che vorrebbero un animale domestico, ma non possono permetterselo. Mi sembra ingiusto, anche nei confronti di tutti quegli animali che sono rinchiusi in gattili e canili, e i cui costi gravano comunque sulla collettività. Quello che abbiamo visto in quel video – conclude Alberti – è ovvio che denoti un disagio dell’immigrato, ma non è giustificabile in nessun modo, e non ci appartiene, né come Lega, né come toscani”.

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