Confesercenti Grosseto torna a chiedere chiarimenti al Comune di Gavorrano sul rispetto del regolamento comunale per le manifestazioni temporanee con somministrazione di alimenti e bevande. Al centro della nuova segnalazione dell’associazione di categoria c’è la programmazione degli eventi alla Casa del Popolo di Bagno di Gavorrano, con una seconda incongruenza rilevata nel calendario.
La prima contestazione riguardava la durata della Festa Maremmana, programmata per undici giornate consecutive, oltre il limite ordinario di dieci giorni previsto dall’articolo 10 del regolamento comunale. A questo riguardo Confesercenti aveva evidenziato anche la mancanza di una preventiva concertazione con le associazioni rappresentative del settore della ristorazione.
Il Comune aveva risposto spiegando di aver proceduto, in via eccezionale, alla rettifica del calendario, confermando le undici giornate richieste dagli organizzatori in considerazione del legittimo affidamento maturato e della vicinanza temporale dell’iniziativa. L’amministrazione aveva inoltre assicurato che in futuro sarebbe stato seguito il percorso di confronto previsto dal regolamento.
Ora Confesercenti solleva una seconda questione, distinta dalla durata della festa: il mancato rispetto dell’intervallo minimo tra manifestazioni organizzate nella stessa area.
Secondo il regolamento comunale, infatti, tra due eventi consecutivi nella medesima zona devono trascorrere almeno tre giorni. Nel caso della Casa del Popolo di Bagno di Gavorrano, la manifestazione precedente terminerà il 3 agosto, mentre la Festa Maremmana è prevista dal 6 agosto: rimarrebbero quindi libere soltanto le giornate del 4 e 5 agosto, due giorni anziché i tre richiesti.
“Per rispettare entrambe le disposizioni regolamentari – afferma Sandro Signori, presidente di Confesercenti Grosseto per le Colline Metallifere e presidente dell’Associazione Ristoratori di Gavorrano – la Festa Maremmana dovrebbe iniziare il 7 agosto e terminare il 16 agosto. In questo modo avrebbe una durata di dieci giorni consecutivi e sarebbero rispettate anche le tre giornate di intervallo del 4, 5 e 6 agosto”.
L’associazione precisa che la richiesta non è una presa di posizione contro la Festa Maremmana né contro il sistema delle sagre e delle feste locali, di cui riconosce invece il valore sociale e aggregativo. La questione, secondo Confesercenti, riguarda invece l’equilibrio tra manifestazioni temporanee e attività di ristorazione permanenti.
“Chiediamo semplicemente che vengano rispettate le regole stabilite dal Comune stesso – sottolinea l’associazione –. Le imprese della ristorazione lavorano tutto l’anno sostenendo costi, obblighi e responsabilità: è quindi necessario garantire un equilibrio corretto e trasparente”.
Per Confesercenti il caso evidenzia soprattutto la necessità di cambiare il metodo di costruzione del calendario annuale delle feste e delle sagre, prevedendo un confronto con le associazioni di categoria prima dell’approvazione definitiva da parte della Giunta.
L’associazione ha quindi inviato una nuova comunicazione all’amministrazione comunale chiedendo chiarimenti anche sul mancato rispetto dell’intervallo tra gli eventi e ribadendo la disponibilità a un confronto.
“Il nostro obiettivo non è alimentare contrapposizioni – conclude Signori – ma contribuire a una programmazione trasparente, equilibrata e rispettosa dell



