Gestiva una fiorente attività di spaccio di cocaina in Versilia, arrestato un 40enne

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SERAVEZZA – I Carabinieri della Compagnia di Viareggio hanno stroncato una fiorente attività di spaccio di sostanza stupefacente in Versilia arrestando un 40enne, A.G., originario della provincia di Lucca.

Nei confronti dell’uomo, infatti, la Procura della Repubblica presso il tribunale di Lucca ha emesso un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere a seguito degli elementi raccolti dai carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Viareggio nel corso di una articolata e complessa attività info-investigativa condotta dal settembre 2013 ad oggi e finalizzata al contrasto del traffico di sostanze stupefacenti in Versilia.

Le indagini dei Carabinieri, infatti, hanno permesso di accertare, tramite mirati appostamenti e servizi di osservazione, controllo e pedinamento, che l’uomo gestiva una fiorente attività di spaccio di cocaina in Versilia, ove riforniva numerosi clienti.

Lo smercio al dettaglio della cocaina, come accertato dai Carabinieri nel corso delle indagini, avveniva solitamente in luoghi di volta in volta individuati tramite accordi telefonici tra il venditore e gli acquirenti, i quali vedevano bene di utilizzare un linguaggio criptico durante le conversazioni, soprattutto nei comuni di Forte dei Marmi, Querceta e Pietrasanta.
Durante le indagini, condotte dal settembre 2013 ad oggi, i Carabinieri hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 40enne, responsabile di avere, in più occasioni, ceduto a terzi sostanza stupefacente del tipo cocaina, dimostrando di avere una certa abitualità e propensione alla vendita dello stupefacente.
Infatti, i militari dell’Arma hanno stimato che l’uomo, nel periodo delle indagini, ha effettuato oltre 4.000 cessioni di dosi di cocaina per un guadagno complessivo quantificato in circa 165.000 euro.
Al termine delle formalità di rito, in esecuzione della misura cautelare, i Carabinieri hanno condotto il soggetto presso la casa circondariale di Lucca come disposto dall’Autorità Giudiziaria.

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