Già Prefetto a Lucca, Alessio Giuffrida si presenta ai fiorentini: “Felice di essere qui”

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FIRENZE – Il  neo prefetto di Firenze Alessio Giuffrida si presenta alla città. Una conferenza stampa, oggi, per parlare di immigrazione, sicurezza, movida, degrado e molto altro.

I fiorentini hanno fatto la storia e sono felicissimo di essere qui. Spero di dare il meglio, anzitutto per la popolazione cittadina. Sono aperto a qualsiasi richiesta, rivolgetevi pure al prefetto, farò il possibile per darvi una mano”. Sono le prime parole del nuovo prefetto di Firenze Alessio Giuffrida che oggi si è insediato a Palazzo Medici Riccardi. Una conferenza stampa ha fornito stamani l’occasione per una prima presentazione alla città, un incontro durante il quale sono stati toccati vari argomenti, a cominciare dall’immigrazione. “Il sistema integrato toscano è sicuramente efficace – ha detto Giuffrida – e ringrazio il presidente Enrico Rossi per la collaborazione fornita alle prefetture. Proprio stamani ho letto sul giornale che la Regione ha reperito alcune strutture per ospitare i migranti. Il modello toscano è ottimale se c’è la più ampia partecipazione da parte di tutti i comuni. La logica giusta è quella del dialogo tra le istituzioni. Per ora non si può parlare di provvedimenti di requisizione. Il bando per reperire spazi e terreni per l’accoglienza è una scelta per rispondere all’emergenza, auguriamoci di non doverci arrivare, ma dobbiamo tenere aperta ogni possibilità per gestire migliaia di migranti in pochissimo tempo”.

Un altro dei temi caldi che il neo prefetto si troverà ad affrontare sarà quello della sicurezza. Sul fronte del terrorismo “non possiamo stare totalmente tranquilli come ha detto anche il ministro dell’Interno – ha dichiarato Giuffrida – ma le nostre forze di polizia sanno reagire con adeguatezza, il sistema della sicurezza è efficace ed è stato potenziato. C’è la massima attenzione anche in Toscana, siamo ben allertati, non ci sono minacce dirette né sulla città di Firenze né sulla regione”.

Non sono mancate le domande sulla movida. “Condivido l’impostazione del sindaco Nardella per quanto riguarda la delocalizzazione dei locali, è un’idea molto intelligente che può dare risultati”,  ha sostenuto il prefetto e per quanto riguarda il degrado cittadino “sono sulla linea che ha ben delineato il mio predecessore, intensificheremo in tutti i modi l’attività di prevenzione”.

Nell’agenda futura del prefetto sono segnati appuntamenti importanti, primo fra tutti la visita del papa nel prossimo novembre. Sarà la seconda volta per Giuffrida che ha incontrato il pontefice a Cagliari il 22 settembre 2013, quando guidava la prefettura del capoluogo sardo. “Allestiremo tutto quello che è necessario per un avvenimento di questa portata, un evento storico per la città. In prefettura affronteremo tutti i dettagli di questa visita, per garantire la massima tutela al papa e ai cittadini  che vorranno partecipare”.

Infine a chi gli ricordava che un altro significativo appuntamento che attende la città, il 50° anniversario dell’alluvione di Firenze, il prefetto ha risposto con un ricordo personale. “Nel 1966 ero in terza media a Milano e rammento la coralità dei soccorsi per salvare l’arte fiorentina, fu molto commovente, un esempio di spirito e senso di una nazione”.

“Nell’assumere le funzioni di Prefetto di Firenze desidero rivolgere il mio più vivo e sincero saluto ai cittadini, alle Autorità civili, militari, religiose e a tutte le componenti della società civile di Firenze e del suo territorio metropolitano.
Con la massima attenzione rivolta ai mutamenti di carattere politico–sociale, economico–finanziario, culturale, e, per quel che mi riguarda più direttamente, anche amministrativo, cercherò di proiettare la mia funzione e la mia attività anzitutto a coltivare il senso della legalità e delle Istituzioni – queste le parole del prefetto: ” Il momento che viviamo vede un profondo disagio che attraversa in maniera trasversale tutti i ceti sociali: le Istituzioni devono intercettare questo disagio e intervenire per creare, all’interno delle dinamiche politiche e sociali, le condizioni che mirino al miglioramento della vita dei cittadini. Da parte mia mi impegnerò a garantire l’esercizio delle libertà civili e religiose, la tutela della legalità e della sicurezza, il raccordo costante con le Autonomie locali – in un contesto in cui garantirne le identità significa contribuire a garantire la coesione sociale e istituzionale – e ad esercitare al meglio le funzioni che l’ordinamento mi attribuisce quale rappresentante del governo sul territorio. Il mio lavoro sarà orientato a favorire, nello scenario appena delineato, il benessere dei cittadini, come premessa necessaria per la libertà di ognuno. Un particolare saluto intendo indirizzare alle Forze di polizia, ai Vigili del fuoco e alle Polizie municipali, che costituiscono ormai parte integrante di una rete della sicurezza, che con il loro quotidiano impegno di altissimo profilo contribuiscono a mantenere e migliorare una ordinata e sicura convivenza civile. A loro va il mio pensiero più partecipato e un augurio di buon lavoro nei difficili compiti a ciascuno assegnati dall’ordinamento. Il momento dell’assunzione dell’incarico è la migliore occasione per rivolgere un saluto al mondo accademico, al mondo della cultura, al mondo dell’impresa e del lavoro, alle parti sociali. Mi riferisco in particolare ai rappresentanti del sistema delle imprese, ai rappresentanti dei lavoratori, che esercitano una funzione imprescindibile nella tutela dei diritti e nella intermediazione e componimento delle diverse istanze. Un doveroso saluto alle Associazioni di Volontariato, che so particolarmente presenti ed attive in Toscana, e agli organi di informazione, che costituiscono strumento necessario per la conoscenza delle “cose” che coinvolgono noi cittadini, indispensabile per valutare ed esercitare, quindi,, i diritti della democrazia. Con la consapevolezza dell’impegno che mi attende mi accingo ad intraprendere il mio esaltante e difficile compito al servizio dell’ordinamento e delle istituzioni del Paese”.

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