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Falso allarme bomba a Livorno: traghetto bloccato e poi ripartito dopo i controlli

FALSO ALLARME A LIVORNO: SOSPETTO ORDIGNO A BORDO DI UN TRAGHETTO, MA DOPO I CONTROLLI L’EMERGENZA RIENTRA

LIVORNO – Attimi di tensione nel pomeriggio di ieri, 18 luglio, al porto di Livorno, dove è scattato un allarme bomba a bordo di un traghetto passeggeri. Il sospetto ha attivato la macchina della maxi-emergenza prevista dal piano regionale di sicurezza, con l’intervento coordinato di forze dell’ordine, Vigili del Fuoco, autorità portuali e personale sanitario.

Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha confermato sui social l’attivazione delle procedure straordinarie: “Sul posto sono presenti i nostri operatori sanitari, la Capitaneria di Porto, le forze dell’ordine, l’Autorità di sistema portuale e i Vigili del Fuoco”, ha scritto, rassicurando sul corretto svolgimento delle verifiche.

L’allarme è stato lanciato in seguito a una telefonata anonima giunta alla sede centrale romana della compagnia di navigazione Grimaldi, che ha immediatamente allertato le autorità competenti.

Il traghetto coinvolto, proveniente da Palermo e atteso alla ripartenza alle 18:30 per la Sicilia, è stato fermato in porto per permettere i controlli di sicurezza. Dopo accurate ispezioni, gli artificieri e le forze dell’ordine non hanno rilevato alcuna presenza di ordigno esplosivo a bordo: si è dunque trattato di un falso allarme.

Superata la fase critica, il traghetto ha potuto riprendere regolarmente la navigazione. Nessun ferito e nessuna situazione di panico tra i passeggeri, seppure non siano mancati momenti di comprensibile apprensione.

Le indagini proseguono per identificare l’autore della telefonata e accertare le motivazioni dietro il gesto. Restano disagi alla viabilità portuale e ritardi nei collegamenti marittimi, ma l’emergenza è ufficialmente rientrata.

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