Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani torna sulla questione dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale per bus e tramvia, che dal 1° agosto passeranno da 1,70 euro a 2 euro. Il governatore ribadisce inoltre la richiesta di un maggiore contributo economico da parte dei Comuni. Un passaggio decisivo è atteso il 21 luglio, quando si terrà la conferenza dei servizi che dovrà chiarire se il rincaro verrà confermato o se sarà possibile individuare una soluzione alternativa.
Parlando dell’aumento dei biglietti e degli abbonamenti del Tpl, Giani ha sottolineato come l’incremento dei costi abbia reso inevitabile un adeguamento delle tariffe. “Una persona di buon senso si rende conto che quando, solo in questo anno, il carburante è aumentato di costo del 40% e con la corresponsione di un contratto che non ho fatto io, l’ho ereditato, e che parla di adeguamento ai livelli del costo della vita, che ci fosse un ritocco era naturale. È avvenuto qui, in altre realtà e noi abbiamo cercato di contenerlo il più possibile”, ha dichiarato il presidente della Regione Toscana.
Il governatore è tornato anche sulle polemiche sollevate dalle amministrazioni locali in vista dell’entrata in vigore dell’aumento, prevista per il prossimo 1° agosto. Secondo Giani, la possibilità di ridurre l’impatto del rincaro dipenderà anche dall’impegno economico dei Comuni.
“Se i Comuni fanno la loro parte nel mettere le risorse che mettiamo noi, 145 milioni lo scorso anno per compensare e quindi evitare gli aumenti sulle tariffe e i Comuni 40. Se fanno la loro parte può darsi che si riesca nella trattativa a ridurre questo aumento”, ha concluso.



