Prima il cubo nero – l’edificio nato al posto del teatro comunale, che tante polemiche ha fatto -, adesso la Terza torre della Regione a Novoli. Che, come annunciato dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, non si farà più. A Firenze non ci si annoia mai quando si parla di Giani e della sindaca di Firenze Sara Funaro: i due da mesi si punzecchiano a vicenda. Il motivo è chiaro: Giani non ha mai nascosto di voler correre a sindaco di Firenze nel 2029, Funaro è convinta di fare il secondo mandato. Posizioni distanti. E così ogni occasione è buona per una polemica. L’ultima riguarda la Terza torre di Novoli: Giani, nell’annunciare che il progetto è stato accantonato, ha detto che il Comune sulle questioni urbanistiche è ancora “traumatizzato”. Una parola che ha fatto andare su tutte le furie Funaro: “Quella torre è di padre certo”, ha ironicamente commentato la sindaca facendo riferimento alle frasi, dello scorso febbraio, di Giani sul cubo nero, col presidente della Regione che aveva definito “figlio di padre incerto” il nuovo edificio. Una battuta al vetriolo, che – pare – abbia infastidito e non poco Giani.
“Il Comune di Firenze non è traumatizzato da nulla – ha aggiunto Funaro -. Su quel progetto c’è stata una forte contrarietà nel quartiere per il grande impatto previsto. Abbiamo ascoltato le voci dei fiorentini: la torre era troppo impattante”.
Si parla della Torre di Novoli, ma qualcuno giustamente dice che la vera sfida è sulla Torre di Arnolfo di Palazzo Vecchio.
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