Dare più importanza alle Regioni nella programmazione dei fondi comunitari e rafforzarne il peso nelle scelte strategiche europee. È questa la posizione ribadita dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani al termine della tre giorni di incontri a Bruxelles.
Negli ultimi mesi Giani ha più volte sostenuto la necessità di evitare che le Regioni vengano relegate a un ruolo marginale nella gestione delle risorse europee. “Con il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, abbiamo condiviso l’impostazione che deve portare le Regioni ad esercitare un ruolo di primo piano nella prossima programmazione dei fondi comunitari”, ha dichiarato il governatore toscano.
Secondo Giani, i risultati ottenuti in Toscana dimostrano quanto sia determinante una regia regionale forte. Iniziative come i nidi gratis e i libri scolastici gratuiti, ha ricordato, sono diventate realtà proprio grazie alla capacità della Regione di programmare e utilizzare in modo mirato le risorse europee. Per questo motivo, ha spiegato, “è importante condividere con il commissario italiano le impostazioni fondamentali del bilancio europeo, le modalità del suo sviluppo e gli elementi di fondo che ne sostengono la programmazione, per poter far valere politiche in grado di valorizzare il ruolo delle Regioni”.
Il presidente ha poi richiamato l’attenzione sulla possibile revisione delle risorse legate al Fondo unico europeo. “Per costruirlo la Commissione europea probabilmente sottrarrà alle risorse di coesione, che noi utilizziamo per importanti misure di carattere sociale, addirittura il 25% delle risorse. Questo deve attivare meccanismi compensativi in grado di mantenere la sostenibilità del welfare toscano”, ha sottolineato.
Nel confronto istituzionale a Bruxelles si è parlato anche di attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Giani ha riferito di un colloquio di oltre un’ora con il ministro Tommaso Foti, durante il quale sono state condivise le modalità di sviluppo delle opere previste in Toscana. “Ho assicurato che, con uno sviluppo articolato da qui al prossimo autunno, la Toscana si impegna a realizzare più di 70 delle 77 Case di comunità previste”, ha affermato, esprimendo ottimismo sulla capacità della Regione di rispettare gli impegni.
L’obiettivo è rafforzare la rete della sanità territoriale attraverso Case e ospedali di comunità, avvicinando i servizi ai cittadini. “Ne ho già inaugurate cinque e stanno funzionando, con un riscontro positivo da parte dei cittadini”, ha concluso Giani.
Resta infine il nodo delle scadenze dei fondi Pnrr. Il presidente toscano si è rivolto nei giorni scorsi al ministro Foti ribadendo che tutti i progetti in corso, se a buon punto, devono essere ultimati per non perdere risorse strategiche e garantire continuità agli interventi già avviati sul territorio.
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