Il presidente Eugenio Giani in Consiglio regionale: l’aumento del fondo sanitario non basta a coprire i rinnovi contrattuali e la spesa farmaceutica.
Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani fa chiarezza in Consiglio regionale sul disavanzo nel bilancio regionale. Giani, rispondendo ad una interrogazione di Fdi, ha affermato che “l’effettivo fabbisogno di risorse economiche per il ripiano della perdita consolidata del servizio sanitario regionale per l’anno 2025 è ancora in corso di determinazione, siamo agli ultimi giorni. Dobbiamo presentare per lunedì i dati dell’esercizio 2025. Attraverso la prima valutazione capiremo quanto dobbiamo integrare per arrivare entro il 30 aprile a chiudere i conti della sanità. Dai primi dati la necessità di reperire circa 100 milioni nel bilancio della Regione in aggiunta a quelli attualmente stanziati nel bilancio di previsione 2026 appare plausibile, anzi forse qualcosa in più, ci si avvicina più ai 110 che ai 100 milioni”.
“Questa prima verifica al tavolo degli adempimenti” con il ministero dell’Economia “avverrà con i dati che gli presentiamo lunedì prossimo – ha precisato – e alla luce di questo conforto noi individueremo la cifra che porterò” in Consiglio regionale “per la variazione di bilancio che fa chiudere in pareggio i dati del 2025”. Parlando dei 100-110 milioni necessari a chiudere il bilancio Giani ha detto che “ciò non deve sorprendere perché l’incremento della quota del fondo sanitario regionale spettante alla Toscana, che è pari a circa 126 milioni, non è stato sufficiente a coprire l’incremento dei costi per gli accantonamenti per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro del personale medico, che è pari a 95 milioni, e quello della spesa farmaceutica determinato da nuovi farmaci più efficaci ma sempre più costosi, pari a 80 milioni”. Giani ha poi precisato che la differenza tra lo stanziamento nazionale per la Toscana e la spesa sanitaria regionale è di circa 340 milioni; parte di queste risorse sono già state stanziate con il bilancio di previsione 2026. Infine Giani ha ricordato che “anche nel 2025 la Regione non ha avuto possibilità di iscrivere in bilancio il payback, nonostante resti in vigore la normativa”.
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