Un accordo per la prevenzione sui luoghi di lavoro del gioco d’azzardo patologico. È quanto hanno sottoscritto la società della salute di Firenze e i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Tra gli obiettivi ci sono quelli di promuovere e diffondere consapevolezza sul gioco d’azzardo patologico direttamente all’interno delle imprese e degli ambienti di lavoro, grazie a campagne mirate, iniziative, percorsi formativi e altri interventi del genere. Il protocollo, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, prevede una serie di azioni integrate che includono campagne informative attraverso materiali cartacei e digitali, organizzazione di giornate tematiche e iniziative nei luoghi di lavoro, percorsi formativi rivolti a delegati sindacali, dirigenti e lavoratori, con focus sul riconoscimento dei segnali di rischio, sulla gestione del debito e sull’accesso ai servizi territoriali, attivazione e potenziamento di punti informativi e canali di orientamento verso i Serd e i servizi dedicati, attività di monitoraggio e valutazione dell’impatto delle iniziative, con report condivisi tra le parti. Nel 2025 i tre Serd della zona Firenze centro della Asl Toscana centro hanno preso in carico 146 utenti per disturbo del gioco d’azzardo. Inoltre, sono stati trattati altri utenti per altre dipendenze comportamentali (come Internet addiction, gaming disorder, sex addiction, shopping compulsivo). Il genere prevalente tra gli utenti presi in carico è quello maschile (85%). La fascia di età prevalente è quella dai 40 ai 49 anni nel genere maschile, mentre nelle donne è quella superiore ai 60 anni. Oltre al 50% degli utenti è occupato stabilmente. Come titolo di studio prevale la scuola secondaria di primo e secondo grado. “Il contrasto al gioco d’azzardo patologico è una sfida che riguarda l’intera comunità – evidenzia l’assessore al welfare e presidente società della salute Nicola Paulesu -. Con questo protocollo, la società della salute di Firenze insieme a Cgil, Cisl e Uil porta la prevenzione nei luoghi di lavoro, rafforzando una rete capace di informare, intercettare il disagio e accompagnare le persone verso i servizi. È una scelta di responsabilità, per contrastare un fenomeno che incide profondamente sulla coesione sociale”. Giancarla Casini della Cgil ha spiegato che il gioco d’azzardè “è una vera e propria bomba sociale”, per Marco Bucci della Cisl “troppo deboli sono ad oggi i segnali di contrasto messi in campo, di fronte ai quali i dati in aumento sul gioco d’azzardo nelle sue molteplici forme è un dato allarmante e sottovalutato”, secondo Rocco Basile della Uil “con la firma intendiamo promuovere e diffondere consapevolezza sul gioco d’azzardo patologico direttamente all’interno delle imprese e degli ambienti di lavoro, grazie a campagne mirate, iniziative, percorsi formativi e altri interventi del genere”.




