Giovanni Lorenzini lascia La Nazione, Viareggio perde un grande cronista

12932958_926171154161806_5529174735056704671_nVIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Giovanni Lorenzini, giornalista vice capo servizio della redazione de La Nazione di Viareggio lascia il giornale e se ne va in pensione. Un prepensionamento, il suo, alla soglia dei 60 anni, e  Viareggio perde un grande giornalista, memoria storica della cronca nera della Versilia e grande cultore dello sport locale. Una scelta, quella del pre pensionamento, dettata anche da motivi personali, per avere più tempo per restare accanto all’anziana madre, che il Maestro, con la M maiuscola, ha preso circa un mese fa, dopo un incontro a Bologna, con i “capi”. Dal 1 aprile – e purtroppo non è un “pesce” – Giovanni Lorenzini non sarà più alla sua scrivania in via Regia, ieri è stato il suo ultimo giorno di lavoro. “Oggi si è spento il Faro della redazione di Vareggio de La Nazione – commentano i colleghi della stessa testata -:”Da domani sarà più difficile per i naviganti della penna orientarsi nelle acque sempre più tormentate dell’informazione”. Molte le attestazioni di stima per lui: “Anche se faccio parte della “concorrenza” – scrive su Fb il collega del Tirreno e Versilia Today Simone Pierotti –  mi pare doveroso salutarti affettuosamente, non fosse altro per l’introduzione che hai curato per il libro”. “Non solo la Nazione perde, non tanto un collabortaore, ma il vice caposervizio, ma il giornalismo viareggino un professionista da prendere come esempio, per la bravura, la competenza, la passione e soprattutto per l’amore con il quale ho svolto questo lavoro per tanti anni”, aggiunge Roy Lepore dell’Ansa: “Per le aziende ormai si è diventati solo dei numeri, basta che i conti tornino, per chi dirige si può fare a meno di professionisti seri e validi, come in questo caso dell’amico e collega Giovanni. Purtroppo così va il mondo oggi”. “Semplicemente grazie per le dimostrazioni di stima e affetto che ho ricevuto da ieri, da quando ho scritto su Fb che dal 1 aprile sarei andato in pensione – commenta Giovanni -:”Come mi ha scritto una collega, giornalisticamente la mia è stata probabilmente una ‘vita da mediano’ ma di questo ne vado orgoglioso perché ho fatto parte di una grande squadra. Ho avuto soprattutto la fortuna di fare il lavoro che sognavo da ragazzo: il massimo. Di nuovo grazie a tutti. Passo e chiudo”. Al collega, e soprattutto grande amico, che chi scrive conosce da un quarto di secolo, da quando, cioè, venne, da Firenze, a vivere sulla costa, un pensiero affettuoso da tutta la redazione di TGregione.it e buona vita, anche se… perdiamo il numero 1.

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