Gira in bici sui Lungarni con una Katana al fianco, denunciato

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FIRENZE – Ieri sera, intorno alle undici, la polizia è intervenuta sul Lungarno Aldo Moro nei pressi dell’ Obihall, dove il personale della sicurezza si era trovato di fronte un uomo con al seguito la riproduzione di una “Katana”, la spada usata dai samurai nell’antico Giappone. L’episodio ha subito richiamato l’attenzione dei presenti che senza perder tempo hanno fatto scattare l’allarme al 113. Gli agenti, immediatamente intervenuti, hanno innanzitutto sequestrato la spada, identificandone poi il possessore. Si tratta di un cittadino moldavo di 41 anni, incensurato e da poco tempo in Italia. L’uomo non parlava una parola di italiano e si è mostrato quasi sorpreso dell’arrivo della polizia. Il 41enne era in compagnia di un suo connazionale di 20 anni. Entrambi privi di documenti sono stati sottoposti a fermo per identificazione e denunciati per la violazione degli obblighi sul soggiorno. Il più giovane dei due avrebbe anche cercato di giustificare il possesso della spada dell’amico – denunciato per porto abusivo di arma -, con la completa ignoranza che tale comportamento fosse vietato dalla legge.

In nottata, infine, la polizia ha arrestato un fiorentino di 46 anni con l’accusa di stalking nei confronti dell’ex compagna, una 34enne di origine straniera. Dopo l’una la donna stava rientrando a casa in autobus quando ha ricevuto sul suo cellulare l’ennesima chiamata dell’ex (la sedicesima della giornata) con la quale lo stesso l’avvisava che l’avrebbe aspettata sotto casa “per fare i conti”. La vittima, intimorita, è scesa alla prima fermata e si è rivolta al 113. Gli uomini della Squadra Volante l’hanno “scortata” fino a casa nella periferia nord di Firenze. Ad attenderla, come preannunciato, lo “stalker” nei cui confronti il Questore aveva già emesso un provvedimento di ammonimento, una misura di prevenzione prevista in questi casi a tutela della parte lesa prima che questa presenti formale querela all’autorità giudiziaria. Gli agenti hanno ricostruito anche i pregressi episodi persecutori che si sono susseguiti nei mesi scorsi e che hanno obbligato la donna ha cambiare anche le proprie abitudine, oltre a vivere in stato di ansia ed apprensione. L’uomo è così finito in manette e oggi il Tribunale di Firenze, dopo la convalida dell’arresto, ne ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del processo.

 

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