“Gli animali nei circhi italiani rispondono al concetto di benessere e rispetto di natura, sanità e ideologia”

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Riceviamo e pubblichiamo la replica inviata da Mirella Valerio
 
Etica, etologia, sanità, sicurezza, opinione pubblica, cambio culturale e sociale: A PARTE GLI ESTREMISTI con grossi interessi economici TUTTI SOSTENGONO IL CIRCO CON ANIMALI
Dalla pubblicazione della sig.na C.G. del 27/7/2017 si denota la sua superficialità e ignoranza in materia animali dei circhi, avendo copiato di sana pianta, ma apportando le dovute modifiche e i personali commenti, il fascicolo della LAV presentato al Senato, per ottenere la dismissione degli animali dai Circhi, e aggiungendo una piccola recente nota della FNOVI, che non sapendo più che dire, si butta sull’etica. Per attirare l’immediata attenzione del lettore, C.G. punta sul fatto economico fornendo dati fuorvianti e non corretti relativi ai contributi FUS (che in realtà solo una piccola minoranza dei circhi percepisce (http://www.manuamano.com/Contributi_fus.pdf), sottolineando il fatto che anche i circhi accusati di maltrattamento verso gli animali ricevono tali fondi. A tal proposito vorremo far notare che anche il responsabile giudiziario, nonché veterinario del Centro di Recupero della LAV di SEMPRONIANO, Marco Aloisi è stato accusato di maltrattamento verso gli animali detenuti nel centro (http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2017/02/14/news/animali-esotici-e-illeciti-prime-sentenze-1.14878626), sottoposto a processo e poi assolto da ogni accusa. Ugualmente è successo ad alcuni circhi, come ad esempio quello di Aldo Martini denunciato per maltrattamenti, ma assolto in pieno (https://m.facebook.com/CircoTradizionale/photos/a.712492055501982.1073741829.699226513495203/969858576431994/?type=3&refid=52&__tn__=C-R ). In questo caso però dopo 2 anni di processi gli animali sequestrati e portati nel centro di recupero della LAV di SEMPRONIANO, sono in condizioni talmente brutte che non è possibile farli ritornare a casa loro. (http://www.sfogliami.it/sfogliabili/117973/FederFauna Informa n. 6, Aprile 2015.pdf, pag.7-9).
La sig.ra C.G accusa non solo i circensi ma addirittura i veterinari e gli etologi che seguono e controllano il benessere degli animali nei circhi, di non voler ovviamente rinunciare ai soldi!
Tale affermazione è altamente CALLUNIANTE e DIFFAMANTE:
1) NON TUTTI CIRCHI RICEVONO I CONTRIBUTI FUS (sono una piccolissima parte) e chi li riceve, con essi, copre una insignificante parte delle spese (pagano inps e tutte le tasse dovute, a differenza delle associazioni animaliste onlus che non pagano tasse
https://web.archive.org/web/20140424235718/https://giuliacorsini.wordpress.com/2014/04/18/se-volessi-truffare-fonderei-una-onlus-animalista/) inoltre tra questi circhi bisogna considerare che ci sono vari piccoli teatri che si fanno passare per circo e che non hanno nulla a che fare con il circo tradizionale, che è quello con animali (http://circoconanimali.weebly.com/bugie-sul-circo.html).
2) i veterinari, organi competenti che vengono a valutare il benessere degli animali ad ogni spostamento NON hanno mai percepito alcun compenso in denaro o altro in quanto sono dipendenti statali e prendono già uno stipendio per il loro operato.
3) Per quanto riguarda gli etologi e gli scienziati anch’essi NON hanno mai percepito nulla in quanto si tratta di ricerche per valutare il livello del benessere degli animali nei circhi
4) In alcuni casi i circhi collaborano con alcune università veterinarie e anch’esse NON percepiscono denaro.
5) Per quanto riguarda i veterinari specializzati in animali esotici che prestano la loro opera sono pagati in base alle prestazioni effettuate come tutti veterinari del mondo, considerando però che nei circhi gli animali godono di buona salute e le loro prestazioni avvengono molto di rado, è un po’ difficile che i PROFESSIONISTI si arricchiscano.
VIA GLI ANIMALI DAI CIRCHI = PIÙ RICCHE LE ASSOCIAZIONI ANIMALISTE…
“PRIMO”
500.000 euro all’anno provenienti dai fondi statali per il sostentamento e la cura degli animali dismessi che entrerebbero nelle tasche delle associazioni (http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Emendc&leg=17&id=972388&idoggetto=984446, Art.34-ter. Punto 6; precisiamo che invece nessun detentore di animali del circo ha mai percepito denaro per il mantenimento degli animali), che non pagano nemmeno le tasse in quanto Onlus (http://espresso.repubblica.it/palazzo/2007/10/15/news/onlus-che-truffa-1.5563, https://web.archive.org/web/20140424235718/https://giuliacorsini.wordpress.com/2014/04/18/se-volessi-truffare-fonderei-una-onlus-animalista/), oltre agli altri soldi che entrerebbero nelle casse di queste associazioni come:
Donazioni
Soldini per la ricerca
Conservazione della specie
Sovvenzioni
Visite a pagamento e tanto altro… ECCO IL MOTIVO per cui queste associazioni spingono così tanto per la dismissione degli animali dai circhi!
“SECONDO”
I sondaggi dicono che il 73% degli italiani è contrario al circo con animali, ma questi sondaggi sono stati fatti solo sul personale della Lav? Oppure i circensi si accontentato del 27% degli italiani?

http://www.manuamano.com/censis_ente.pdf)
La cosa strana sta nel fatto che i circhi con animali godono di una buona salute
(https://youtu.be/qbr-YFr3_kc, https://youtu.be/Nda4CK6NMSo, https://youtu.be/Sc4uX57rJI4, https://youtu.be/hGbhS–Jtp4). Ma la cosa ancora più strana è che la prima domanda che viene fatta dal pubblico è: “quanti animali avete e di che specie?”.
Riguardo il cambio culturale, esso è stato effettuato dalla maggioranza dei circhi, con spettacoli e coreografie innovative, ma non sono di certo le associazioni animaliste o C.G. che possono imporre e obbligare cosa fare, anche perché l’epoca del fascismo e della dittatura è finita da un bel po’ di tempo.
Il compito dello Stato è quello di fare rispettare le leggi come quella che impone di mettere a disposizione piazzali idonei per ospitare questo genere di spettacolo (
http://www.anesv.it/pdf/L_337_68.pdf, Titolo II, punto 9) e garantire al meglio il benessere degli animali così come fanno nelle nazioni più evolute che hanno rispetto sia per l’essere umano che per gli animali (https://www.blick.ch/news/wirtschaft/tierwohl-150-jahre-schweizer-tierschutz-id1424961.html, http://www.circo.it/se-la-protezione-animali-si-celebra-al-circo/, https://youtu.be/BQtJqS73Qhw, https://youtu.be/-rBzvlxQQWc, https://youtu.be/HaSPmQgHipw).
L’evoluzione non significa togliere, ma dare per migliorare. Tuttavia è compito dello Stato mettere a disposizione piazzali idonei visto che per 50 anni non hanno mai rispettato la legge si dovrebbero adeguare ad un cambiamento culturale e evolutivo e visto che tutti circensi hanno sempre avuto la lavatrice, hanno accettato molto volentieri anche l’asciugatrice e questo è riferito alla frase di C.G. “anche le lavandaie avranno protestato per non perdere il lavoro quando sono state costruite le lavatrici”. Mi soffermo su queste parole in quanto la sua ignoranza non riguarda solo la materia “animali” ma a quanto pare è molto più complessa perché le lavandaie non hanno mai protestato, in quanto l’arrivo delle lavatrici ha suscitato solo gioia e nessuna di loro ha perso il lavoro visto che la maggior parte lavavano per se stesse e le inservienti sono state più che contente per il lavoro facilitato dalla evoluzione, così come hanno goduto dei miglioramenti, i circhi presenti nelle nazioni dove l’evoluzione ha consentito un salto di qualità, per esempio:
Cassette fisse per l’allaccio della corrente nelle piazze; .
Pagamenti agevolati;
Piazzali idonei;
Comuni disposti a collaborare per i tempi della consegna dei piazzali, per non parlare della burocrazia facilitata.
Per quanto riguarda la certezza di C.G. che i 2000 animali (in realtà sono molti di più) verranno collocati nei centri di recupero e andranno a stare meglio che nei circhi, lasciamo giudicare a voi dai video e dalle immagini

Leone sequestrato al circo Aldo Martini (che ha vinto la causa) che è arrivato al Cento di Recupero in ottime condizioni.

Durante il sopralluogo al Centro di Sempronianio da parte della veterinaria Barbara Cavedo e del presidente ente circo Antonio Buccioni sono state scattate poche immagini in quanto è stato proibito.

Questa invece è Elsa, sequestrata in Sardegna con sequestro lampo. Al momento del sequestro Elsa si trovava in ottima salute, invece detenuta al centro di recupero sono evidenti i segnali del suo stato di stress.

(https://youtu.be/f2tgr99RAg8, https://youtu.be/wRzGtPi7kCo, https://youtu.be/gXOc1gLGDkk) e la nostra domanda è: “sarà lei in persona a fare il massaggio a Rose?” (https://youtu.be/690kNlA9oHA)
Chi sarà l’addetto che metterà l’antiparassitario ai grandi felini ogni 25 giorni e provvederà a dar loro l’affetto dovuto e richiesto?”
Questa riforma non farebbe altro che aumentare la disoccupazione e basta pensare alle condizioni del circo senza animali Medini, che a causa della mancanza di pubblico, per sopravvivere è costretto a mangiare alla Caritas (
http://www.circusnews.it/article/3706/circo-Medini-costretto–alla-Caritas#.WZDShZ-pVnE) o addirittura deve chiedere la carità perché gli è volata la struttura (la stessa cosa è successa ad altri circhi, ma non sono mai arrivati al livello dei Medini), dato che il pubblico, è risaputo, al circo vuole vedere gli animali. Lo stesso Medini dichiara: “A volte penso di aver fatto la scelta sbagliata a portare nelle città solo la nostra arte senza l’utilizzo degli animali…” (https://passionecirco.it/2017/08/02/tromba-daria-a-brusson-appello-per-il-circo-distrutto-abbiamo-bisogno-di-aiuto/)
Questo fatto è semplicemente vergognoso perché ricordiamo che da sempre i Circhi sono abituati ad aiutare tutti (ma non viceversa) come successo in passato in occasione di guerre, alluvioni o terremoti mettendo a disposizione le sue strutture o facendo spettacoli gratis per disabili e bisognosi.
A quanto pare anche il Cirque du Soleil è stato colpito dalla crisi come tutte le categorie.
Licenziamento di ben 400 artisti del Cirque du Soleil (
http://www.lettera43.it/it/articoli/economia/2013/01/17/il-cirque-du-soleil-licenzia-400-dipendenti/71381/).
Expo 2016: il Cirque du Soleil è stato pagato con i soldi degli organizzatori… 190.000 euro e hanno levato le tende molto prima per mancanza di pubblico (
http://www.globalist.it/culture/articolo/77411/cirque-du-soleil-all-039-expo-sintomi-di-flop.html).
Il Cirque du Soleil è stato costretto a cambiare per non chiudere (
https://www.internazionale.it/notizie/2014/12/22/il-cirque-du-soleil-cambia-per-non-chiudere), tenendo conto che prende sovvenzioni statali pari a quanto prendono tutti circhi in Italia (http://www.globalist.it/culture/articolo/68073/follie-di-expo-2015-un039artista-italiana-scrive-al-cirque-du-soleil.html).
A lei, cara C G., che parla di evoluzione, consigliamo di leggere la lettera di un umile contadino dal quale ha tanto da imparare, anche per quanto riguarda L’ETICA che lei nomina più volte (
http://www.filosofiarurale.it/blog/lettera-di-un-contadino-ad-un-animalista).
L’etica animale di cui parla è etica umana, nel senso che costruita, formulata e argomentata dagli esseri umani, e come tutte le etiche, deve basarsi non solo su presupposti normativi (scelte di valore ecc.), ma anche su presupposti fattuali (come ad esempio quelli accertati dagli studi e ricerche nei circhi sul benessere animale).
La LAV in accordo con Eurogroup4animals ha stilato un documento? Cioè una associazione animalista è arrivata al punto di dirigere i nostri politici?
DICHIARAZIONE? Cara C.G. sapesse quante dichiarazioni possono fare i circensi! Ma il mondo, la vita delle persone e il destino degli animali va in base a DICHIARAZIONI?
Lav e compagnia bella sono libere di dichiarare anche che il mondo è quadrato ma ci sono gli scienziati che dimostrano che è rotondo. Le dichiarazioni della Lav NON sono sostenute dagli scienziati che hanno effettuato ricerche per studiare il BENESSERE degli animali all’interno dei circhi, come lei stessa cita nel suo articolo del 21/06/2017, e tale benessere si può valutare soltanto con ricerche effettuate sul campo e non sui topi da laboratorio.
Marc Berkoff e la signora Elisabetta Visalberghi NON HANNO MAI EFFETTUATO ALCUNA RICERCA IN ALCUN CIRCO a differenza degli scienziati di fama mondiale che hanno eseguito lunghe e approfondite ricerche constatando che sarebbe una crudeltà allontanare gli animali dei circhi dal posto dove sono nati (leggere le ricerche di Worthigton, Friend, Neville che hanno effettuato le ricerche sul campo).
Per quanto riguarda le nazioni dove sono stati aboliti i circhi con animali sono d’esempio Malta e Grecia. Mi chiedo: come si chiamano i circhi in cui è stato abolito l’utilizzo degli animali visto che in queste nazioni non è mai esistito alcun circo nazionale?
Nelle altre nazioni il numero dei circhi non arriva a 10. Vorremmo ricordarle che i circhi con animali sono presenti nella maggior parte delle Nazioni EVOLUTE, come Inghilterra, Germania, Galles, Francia, Spagna, ecc, non solo in Italia, Albania e Romania, come dice lei.

Un discorso a parte va fatto sul Messico dove il danno è stato enorme visto che l’80% degli animali è stato portato alla morte (https://es.panampost.com/elena-toledo/2016/07/28/mexico-mueren-animales-circos/, https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=607517659403703&id=118110861677721). Gli animali sopravvissuti sono stati riportati ai vecchi proprietari e in alcuni Stati la legge assassina è stata abolita (http://noticracia.com/animales-vuelven-al-circo/).

Consigliamo di leggere con attenzione la dichiarazione che ci è stata inviata dal Messico sulla fine tragica e scioccante che hanno fatto gli animali con l’entrata in vigore della legge.

Traduzione: http://www.manuamano.com/traduzione _Moreno_Messico.pdf, Originale: http://www.manuamano.com/Que paso con los animales de los circo Teresa Moreno.pdf
Per quanto riguarda la Bolivia la povertà è a livelli altissimi. I problemi in Bolivia sono: ritardo della crescita (nel 27% dei bambini di età inferiore a cinque anni), mortalità infantile (ogni mille nati vivi, circa 38 bambini non riescono a superare il quinto anno di vita), analfabetismo (circa 352.000 persone di età superiore a 15 anni non sanno né leggere né scrivere).
In Perù invece quasi ventimila persone vivono senza luce e servizi igienici adeguati. Manca anche l’acqua potabile. Per questi paesi (Bolivia e Perù) la Lav ha festeggiato la liberazione dei leoni con un evento che ha ospitato la proiezione in anteprima esclusiva per l’Italia di LION ARK che mostra la dismissione degli animali dai circhi del Sud America, avvenuta grazie alla collaborazione delle Autorità governative con gli attivisti di Animal Defenders: un’operazione unica al mondo, coronata dal trasferimento di ben 25 (o 33?) leoni in un santuario per animali esotici in Africa. Ma si è dimentica di divulgare la verità. Non solo il fatto che nazioni già povere hanno contribuito ancora di più ad aumentare la disoccupazione spendendo un sacco di soldi per questo progetto, ma addirittura ignorando la scienza e l’etologia, hanno fatto morire esemplari di leone poco dopo il loro arrivo in Sud Africa. Basta guardare il link, per rendersi conto in che situazione scandalosa e vergognosa si trovano gli animali “SALVATI” (
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10209590836756862&id=1506358087&refid=52&__tn__=C-R, https://m.facebook.com/CircoTradizionale/photos/a.712492055501982.1073741829.699226513495203/985301521554366/?type=3&refid=52&__tn__=C-R, http://www.wthr.com/article/two-lions-freed-from-circuses-are-poached-in-south-africa, http://www.manuamano.com/leoni_africa.png).
La stessa C.G poi si contraddice da sola affermando che l’addomesticamento subisce modifiche genetiche e su questo sono d’accordo con lei in quanto le ricerche effettuate lo hanno dimostrato (
http://www.luigiboschi.it/node/39059). Raccomando la visione dei video per capire meglio la differenza tra selvatico (https://youtu.be/3_6mHw_JW4A, https://youtu.be/_0nrQcm83y8, https://youtu.be/LA0kRL81HZ0) e domestico (https://youtu.be/k671YYPX1P4, https://youtu.be/ZCxRFVkTCnM, https://youtu.be/1ISjlRithsM, https://youtu.be/4IPaZhebIgk, https://youtu.be/C6TQ3DEtsvY, https://youtu.be/KI_Ly7rJvK0, https://youtu.be/BfrxHJIJ2Qk)

La sig.ra C.G. tende a confondere tutto! Dicendo che “si tende spesso a paragonare gli animali definiti PET con gli animali Wild!…” veramente è lei che fa e crea confusione!

PET= animale domestico

WILD= animale selvatico

La differenza è ben chiara a tutti! Sarebbe stato meglio utilizzare il termine ESOTICO, ma, non avrebbe suscitato l’attenzione desiderata. Sia chiaro una volta per tutte: nei circhi NON ci sono animali selvatici! Gli animali dei circhi nascono e vivono vicino all’uomo da tantissime generazioni (NON vengono CATTURATI in natura!).

Nel tentativo di riprendersi, C.G. afferma che “gli animali selvatici addestrati e addomesticati non possono essere paragonabili a quelli domestici”. Ora, ribadiamo che gli animali dei circhi non sono selvatici, e aggiungiamo che se sono addomesticati, saranno anche domestici, perché è la stessa cosa, e d’altra parte lo dice anche lei!

Forse C.G. voleva fare la differenza fra “TAMED” e “ADDOMESTICATED” così come viene riportato nei reports di Harris e in Eurogroup4animals, e invece ha unito tutto nello stesso calderone! (o ha letto i report di Harris troppo in fretta, o non conosce l’inglese). In ogni caso vorremmo ricordare alla signorina che proprio gli stessi studiosi che lei cita (Belayev, Trut L. 1999) rifacendosi alle fonti FNOVI e FVE, dimostrano che in 40/50 anni sono state ottenute delle volpi domestiche con mutazioni genetiche, fisiche e comportamentali! Si ricordi che molti animali sono presenti e si riproducono nei circhi da molto più di 50 anni!

Ma delle citazioni relative alle fonti FNOVI e FVE parleremo dopo…

Per quanto riguarda le “DICHIARAZIONI” prive di conoscenze scientifiche riguardanti le specie RESE TAMED dall’uomo nel corso dei secoli ci sono differenze notevoli di cambiamento a livello genetico, ma C.G. e il biologo S. Harris non avendo effettuato alcuna ricerca scientifica nei circhi, non possono sapere certe cose a loro sconosciute. C.G. dice che “I procirchiconanimali si appellano ai lavori di T.Friend. peccato che gli articoli di Friend non siano stati revisionati da alcun organo scientifico…”; nutriamo seri dubbi su questa affermazione, a tal proposito riportiamo parte del curriculum del Prof. Ted Friend! E scusate se è poco!

Diplomato al College Americano di Scienze Comportamentali Applicate (si tratta della più alta attestazione possibile nel campo delle Scienze Comportamentali Applicate);

Professore e Membro presso il dipartimento di Scienze animali del Texas A&M University per oltre 30 anni, dove era a capo dell’equipe di scienziati che si occupano di benessere animale;

Riconoscimento dall’API (Animal Protection Institute che ora si chiama BORN FREE USA) nel 1986;

Finanziato da Animal and Plant Health Inspection Service Animal Care per studiare benessere animali in spettacoli viaggianti con pubblicazione di ben 11 articoli scientifici;

Membro del American Humane’s Humane Conservation Program, che svolge controlli sul benessere animale in zoo, acquari e altre strutture;

I lavori di T.Friend sono citati numerose volte non solo dalle fazioni pro-circo, ma anche da quelle contro circo ADI (Animal Defenders International).

Invece secondo C.G., solo i lavori di Harris sarebbero riconosciuti (ricordiamo che solo il lavoro del 2009 è stato pubblicato su una rivista scientifica). Mostrando apertamente la sua faziosità (cosa che non è per niente di appartenenza scientifica), non si rende conto che, visto che Harris, come Eurogroup4animals, cita diverse volte i lavori di Ted Friend (i quali sono stati TUTTI pubblicati su riviste scientifiche!),(Oltre al Prof. T.Friend, altri studiosi hanno eseguito studi scientifici nei circhi, come M.K.Worthington (che lo stesso Harris cita nei suoi tre report più di 50 volte, R.Cocco, (http://www.circo.it/circhi-e-benessere-animale-sono-compatibili/, https://youtu.be/0AH1LkqnR7Q, https://youtu.be/0AH1LkqnR7Q), e altri).

Se secondo lei Harris è un autore valido, automaticamente anche T.Friend diventa valido, altrimenti non lo sarebbe neanche Harris o Eurogroup4animals! Se A = B e B =C, anche A=C! Aggiungiamo che, se T.Friend non fosse più che valido e autorevole, perché lo stesso S.Harris (e Eurogroup4animals) lo citerebbe così tanto?

Inutile è anche la citazione di frasi (senza riferimenti verificabili) di The European Welfare Quality, che secondo lei sarebbero autorevoli, ma sono solo faziosi, o di lavori di autori (riportati da Harris e da eurogroup4animals) come quello di Morgan e Tromborg 2007, che tanto la signorina non ci azzecca, perché questa citazione è relativa a uno studio fatto su animali di zoo e NON di circo!

Per quanto riguarda Stephen Harris (con Jo Dorning, una semplice allieva, e la Pickett), NON HA MAI EFFETTUATO ALCUNA RICERCA IN ALCUN CIRCO (è solo un biologo che ha studiato le volpi in città per 35 anni, i pipistrelli e gli insetti controluce, animali NON PRESENTI NEI CIRCHI), ma ha solo derubato i lavori di altri scienziati manovrando il contenuto a proprio uso e consumo e basta leggere la lettera del famoso scienziato Ted Friend rivolta ai nostri politici in cui è spiegata molto chiaramente la sua posizione.(http://www.manuamano.com/Allegato%204%20Friend.pdf).

A quanto pare il biologo Harris ha un debole per le associazioni animaliste (http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/law-and-order/12034496/Hunting-convictions-thrown-into-doubt-after-court-case-collapses.html, https://thealdenham.wordpress.com/2015/10/29/zealot-by-definition/, come potete vedere è recidivo nel dare interpretazioni errate di lavori di altri a proprio uso e consumo, http://charliepyesmith.com/wp-content/uploads/2006/12/Rural-Rites-by-Charlie-Pye-Smith.pdf). Ci farebbe piacere se C.G., e i lettori più attenti, prestassero attenzione dalla pagina 52. Inoltre in tale report viene usato all’indirizzo di Harris il termine “corrupting the evidence”.
Stephen Harris cita Ted Friend e ugualmente lo cita anche la sig.na C.G.,(questo però prima della lettera di Friend al governo italiano).
In poche parole per C.G. citare Friend prima andava bene, invece dopo che le abbiamo messo in faccia la verità non va più bene?
Praticamente viene sostenuto che tutte le ricerche effettuate sui topi, in Africa e altre parti fuori del circo sono valide mentre quelle effettuate nei circhi da grandi scienziati non sono valide?
Non so se i lettori, dopo queste affermazioni, si metteranno a ridere o a piangere, ma se dobbiamo pensare di avere una futura VETERINARIA o ETOLOGA con queste ideologie, credo sia meglio intraprenda la carriera da “lavandaia”, in quanto è SCANDALOSO ritenere che ricerche effettuate al di fuori del circo, come quelle citate da G.C.(vedi fonti FNOVI, FVE) possano essere valide.
Ci sorge spontaneo un dubbio sulla doppia personalità di C.G. leggendo il suo articolo del 21/06/2017 “COME AFFRONTARE LA QUESTIONE DEL BENESSERE ANIMALE”, (
http://www.biochronicles.net/news/benessere-animale/#.WUo4NERCT6w.facebook) pubblicato su Biochronicles che dice “…Negli ultimi decenni sono stati pubblicati centinaia di studi che indicano come poter misurare, monitorare e migliorare il benessere animale. Un metodo efficace per valutare lo status di benessere è senza dubbio l’utilizzo di parametri biologici, più nello specifico fisiologici e ormonali (ad esempio quantificare i livelli di cortisolo nel sangue e negli escrementi), che possano essere indici di una condizione di stress. La Dawkins afferma che per migliorare il benessere degli animali in cattività bisogna cercare di attuare e migliorare, il più possibile, l’arricchimento ambientale. Credo inoltre, che per capire e conoscere le condizioni di vita degli animali possa essere IMPORTANTE FARE STUDI DIRETTAMENTE IN LOCO PIUTTOSTO CHE FARE RICERCA SOLO IN LABORATORIO. Un altro modo per poter valutare il benessere degli animali è ricorrere all’etologia, quindi a studi comportamentali…”.

Quando sa benissimo che nei circhi vengono effettuati questi test con risultati che confermano il benessere animale. E addirittura afferma che “Il leone, che è tendenzialmente sedentario, o il coccodrillo, i rinoceronti, ad esempio, se ben tenuti e con le giuste precauzioni di benessere, POSSONO VIVERE UNA BUONA VITA ANCHE IN CATTIVITÀ.”
Confrontando i due articoli ci chiediamo se siamo di fronte alla reincarnazione del Dr. Jekyll e di Mr. Hyde
(https://www.tgregione.it/tg4zampe/gli-animali-nei-circhi-non-rispondono-al-concetto-benessere-rispetto-della-natura-della-sanita-delletologia/ e http://www.biochronicles.net/news/benessere-animale/#.WUo4NERCT6w.facebook).

Per non parlare del video al quale suggerisce di far riferimento “nel caso le parole, la scienza, e gli articoli non bastano” dal quale si denota la sua ignoranza anche in materia di animali domestici ruminanti quale il dromedario, affermando che l’animale nel video soffre e che è privo di denti! Quando anche un bambino, dopo aver effettuato una visita guidata in un circo, viene a conoscenza che il dromedario È PRIVO di DENTATURA nella parte davanti e superiore della bocca!

C.G. dice ancora: “riporto in foto un pezzo del trattato di Wageningen… (n.d.r. non è il trattato di Wageningen, anzi… (http://www.manuamano.com/01072009-dl-2009-1443-asgzonderbijlagencircusdieren.pdf questo trattato non dimostra il non benessere degli animali nei circhi. https://decorrespondent.nl/2416/factcheck-circusdieren-zijn-niet-slechter-af-dan-andere-dieren/267063738832-5736ce85)”. Si tratta invece del trattato della Bradshaw http://www.manuamano.com/Bradshaw_ASI-Elephant_Policy-2007.pdf).

Quello riportato in foto è un pezzo del report di G. A. Bradshaw (pag.14) – contenuto nella position paper della FVE – non il trattato di Wageningen, inoltre le prime righe sono parte di un report dell’EMS Foundation (punto 19 pag. 4), ma l’EMS originale dice: “once captured, elephants used in the elephants back safari and industry and circus,…” riferendosi ad elefanti africani! Per cui non solo C.G. omette di dire la verità, ma anche la Bradshaw taglia di proposito la frase originale dell’EMS per far credere che sia riferita solo ai circhi! (http://www.manuamano.com/bradshow.pdf)
Concludiamo pensando che ci sono purtroppo troppi personaggi che senza aver effettuato ricerche sul campo, senza aver appurato direttamente le fonti, manipolando le prove del benessere animale nei circhi stanno per AFFONDARE solo a scopo di lucro un mondo fantastico come quello del Circo, patrimonio dell’Unesco e portatore di felicità, luogo in cui animale e uomo si trovano in perfetta simbiosi.

Per quanto riguarda le fonti utilizzate da FNOVI e LAV PER IL DDL 2287-BIS, vorremmo fare alcune precisazioni. Come potrete notare, le citazioni scientifiche che sono contro l’utilizzo degli animali citate da C.G. per dimostrare il non benessere degli animali nei circhi NON SONO STATE EFFETTUATE NEI CIRCHI (ma addirittura sui topi). Quelle effettuate nei circhi sono state manomesse a proprio favore. Gli scienziati (nominati da C.G. e dal biologo Harris) che hanno effettivamente effettuato le ricerche sul campo si sono espressi chiaramente affermando che non ci sono elementi per dichiarare il non benessere degli animali nei circhi e che l’allontanamento degli stessi sarebbe solo una crudeltà:.

Ciò che ci lascia più perplessi è il fatto che la scienziata Worthington (che è chiaramente contro la dismissione degli animali dai circhi) è stata citata per ben più di 50 volte nei vari report. Anche lo scienziato Ted Friend, sulla stessa linea di Worthington, è stato citato numerosissime volte

Agoramoorthy G. and M. Hsu, 2005. “Use of non human primates in entertainment in Southeast Asia”. Journal of Applied Animal Welfare Science, vol. 8, no. 2, pp. 141-149. Viene analizzato il problema dell’utilizzo dei primati negli zoo, nei parchi e nei resort del sud-est asiatico. Viene sottolineato il fatto della tutela degli animali. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Belayev 1979– “destabilizing selection as a favore in domestication” the journal of heredity, col.70, Po.301-308

Parla dell’evoluzione degli animali addomesticati nei millenni, come si differenziano da quello selvatici. Studio su volpi. Analisi del cambiamento genetico, comportamentale e a livello cerebrale. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Carlstead, k. & Brown, J.L.2005.” relationship between pattern of fecal corticoid excretion and behaviour, reproduction and environmental factors in captive black (diverso bicornis) and white (ceratotherium simum) rhinoceros” .in:zoo biology 24, s. 215-232- Studio su rinoceronti bianchi e nero in cattività, studio dello stress sociale , cronico. Studi fatti in zoo RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Cirulli F., N. Francia, L. Aloe, E. Alleva and S.Suomi, “Early lifestress as a risk factor for mental health: role of neurotrophins from rodent to non-human primates,” Neuroscience and Behavioural Review, vol. 33, pp. 573-585, 2009. Nell’articolo vengono spiegati i risultati conseguenti ad esperimenti su RODITORI e primati non umani, al fine di spegare il ruolo delle neurotrofine nella salute mentale degli umani (depressione, ansia, etc.) RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Clubb R., and G. Mason, 2003. “Captivity effect on wide-ranging carnivores,” Narure, vol.425, pp.473-474. Parla di animali abituati ad avere in natura grandi spazi, che in cattività possono stare male. Importante è costruire grandi spazi. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

De Rouk, M., A. Kitchener, G. Law and M. Nelissen, 2005. “A comparative studi of the influence of social holding conditions in the behaviour of captive tigers panthera tigris).”Animal welfare, col. 14, pp.229-238-vengono studiate tigri di zoo. Dal loro comportamento viene sedotto che è meglio tenere le tigri accoppiate piuttosto che sole.RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Demblec D., R. Snider and A. Zanella, 2004. “The effects of transport stress on tiger physiology and behaviour” Zoo Biology, vol3, pp.335-346- viene simulata una situazione di trasporto in uno zio, mettendo 5 tigri (delle quali solo due avevano viaggiato in precedenza) in 5 gabbie da viaggio, e lasciandocele per 30 minuti. Viene poi misurato lo stress tramite l’analisi del corto solo e della temperatura corporea. Lo studio conclude suggerendo che è bene abituare gli animali ai viaggi prima di farglieli affrontare. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Dettling A., J. Feldon and C. Pryce, 2002. “Early deprivation and behavioural and physiological responses to social separation/novelty in marmosets,” Pharmacology Biochemistry and Behaviour, vol.73, no.1, pp.259-269. Studio effettuato su roditori e primati non umani(marmosets). Effetti neurocomportamentali conseguenti alla separazione di ratti dalla madre alla nascita. NON PARLA DI CIRCHI

Elledge A., L.P. Leung, L. Allen, K. Firestone and A. Wilton, 2006– “Assessing the taxonomic status of dingoes Canis familiaris dingo for conservation”, Mammal Review, vol.36, no2, pp.142-156. Viene detto che la specie Dingo è in pericolo a causa di incroci con cani domestici. Viene indicato un metodo per stimare la quantità di incroci (non purezza) presenti nel dingo… RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Freund N., B. Thompson, J. Denormandie, K. Vaccaro and S. Andersen, 2013. “Windows of vulnerability: maternal separation, age and fluoxetine on adolescent depressive-like behavior in rats,” Neuroscience, vol. 249, pp. 88.97. Gli eventi stressogeni della vita giocano un ruolo significativo negli adolescenti depressi. Studio effettuato separando giovani topi dalla madre. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Friend T., and M. Parker, 1999. “The effect of penning versus picketing on stereotypic behavior of circus elephants”, Applied Animal Behavior Science, vol. 64. Pp. 213-225 Studio fatto su elefanti dei circhi. Viene notato che gli elefanti non hanno comportamento stereotipato se vengono tenuti nei recinti, oppure prima e durante lo spettacolo.

Grandin T., 1997. “Assessment of stress during handling and transport,” journal of Animal Science, vol.75, pp. 249-257. Viene detto che la paura è un fattore di stress molto forte. Fattori stressogeni possono essere il contatto con la gente, i rumori, etc. Viene stimolata l’amigdala con un elettrodo per stabilire quanto aumenta la paura. Studio eseguito sul bestiame. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Grubert T.M., Friend T., Gardner J. M. Packard J. M., Beaver B., & Bushong D. 2000. “Variation in stereotypic behaviour elated to restrain in circus elephants”. Zoo Biology 19: S. 209-221, Nello studio viene analizzato il comportamento degli elefanti dei circhi.

Harris S., G. Iossa, and C. Soulsbury, 2006. “A review of the welfare of wild animals in circuses”. Report submitted to the circus working group. Review di studi di altri autori eseguiti in laboratori, in fattorie, in zoo. Gli unici studi presenti nella review eseguiti realmente nei circhi da T. Friend e M.K.Worthington NON ESPRIMONO PARERE NEGATIVO al circo con animali. Nessuno studio fatto dagli autori Harris S., G. Iossa, and C. Soulsbury direttamente.

Hossey G., 2000. “Zoo animals and their human audiences. What is the visitor effect?” Animal welfare, vol. 9, pp. 343-357. Studio eseguito in zoo. Viene detto che per qualche animale la presenza di uomini può essere stressante, ma non per tutti. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Howard S., R. Gandelman and C. Rosenthal, 1981. “Isolation potentiates the aggression- activating property of testosterone in female mice,” Physiology & Behavior, vol.26, pp. 971-972-Studio su topi di laboratorio. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Iossa G., C. Soulsbury and S: Harris, 2009. “Are wild animals suited to a travelling circus life?” Animal Welfare, vol. 18, pp. 129-140. Re-make del lavoro degli stessi autori del 2006. È una review, per cui non è un lavoro scientifico, di studi di altri autori.

Kiley-Worthington M., 1989. “Animalsin Circuses,” RSPCA Horsham, UK. Lavoro eseguito nei circhi dal quale l’autrice evince che non ci sono sufficienti motivazioni per toglier gli animali dai circhi

Kiley-Worthington M., 1990, “Animals in zoos and circuses: Chiron’s world?” little Eco-Farms Publishing, Essex, UK. Lavoro eseguito in circhi. Nello studio l’autrice dice che non ci sono motivi per togliere gli animali dai circhi

Krawcel P., T.Friend and A. Windom, 2005. “Stereotypic behaviour of circus tigers. Effects of performance”, Applied animal Behaviour Science, vol.43, pp. 187-196. Studio effettuato nei circhi. Viene studiato il pacing delle tigri, che sembrano più “agitate” prima dello spettacolo. Il numero di spettacoli è ininfluente.

Kuenzel C., S. Kaiser, E. Meier and N. Sachser, 2003. “Is a wild mammal kept and reared in captivity still a wild animal?” hormones and behaviour, vol.43, pp. 187-196. Studio fatto su suini domestici dell’india e cavie selvatiche. Il cortisolo non cambia ma sono molto meno aggressivi. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Kuntze A. 1989. “Work- related illness: Hernia perianalis. Bursitis praepatellaris and Tyloma olecrani in female circus elephants (Elephas maximums),”Erkrankungen der Zootiere, vol. 31, pp. 185-187. Studio fatto su tre elefanti di circo con problemi inerenti il lavoro. Viene descritta la patologia, la cura e consigliato il riposo, Non parla male del circo

Latham N. and G. Mason, 2008. “Maternal deprivation and the development of stereotypic behaviour”, Applied Animal Behaviour Science, vol. no 1-2, pp. 84-108 – Studio che analizza le conseguenze della separazione precoce dalla madre. Studio fatto su animali di zoo, laboratorio, analisi dio dati di bambini separati dai genitori precocemente..studio RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI.

McEwen B. 2007 “Physiology and neurobiology of stress and adaptation: central role of the brain” Physiology Reviews, vol. 87, pp. 873-904 – Parla di studi eseguiti sul cervello degli uomini dopo che hanno subito uno stress. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Montes I., G. Mc Laren, D. Macdonald and R. Mian, 2004.”The effect of transport stress on neutrophil activation in wild badgers (Meles meles)”, Animal Welfare, vol. 13., pp.355-359 – Studio eseguito su tassi selvatici. Dopo averli prelevati in natura, vengono trasportati in laboratorio e analizzati. Le analisi evidenziano che il trasporto ha causato stress. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Morgan K. And C. Tromborg, ”Sources of stress in captivity”, Applied Animale Behaviour Science, vol. 102, pp. 262- 302. Vengono analizzati i fattori di stress per gli animali in cattività, quali luci, rumori, odori, persone, ect. Lavoro preso ad esempio da C.G. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Munson L., J. Koehler, J. Wilkinson and R. Miller, 1998.” Vesicular and ulcerative dermatopathy resembling superficial necrolytic dermatitis, in captive blak rhinoceroses (diceros bicornis),” Veterinary Phatology, vol.35, pp. 31-42. Studi su rinoceronti di zoo. Lo stress causato da viaggi, parto, estro, rivalità, può aumentare la probabilità che compiano dermatiti con vescicole. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Nevill C. and T. Friend, 2006. “ A preliminary study on the effects of limited access to an exercise pen on steretypicpacing in circus tigers”, Applied Animal Behaviour Science, vol.40, n. 3-4,pp. 285-296. Vengono studiate sei tigri di due circhi. Viene valutato il pacing in base alla quantità di esercizio svolto o in base alla mancanza di esercizio. Viene constatato che le tigri hanno bisogno di almeno 40 minuti di esercizio quotidiano al di fuori dell’addestramento e dell’esibizione.

Pedersen V., 1994 “Long term effects of different handling procedures on behavioural,physiological, and reproduction-related parameters in the silver fox – studio eseguito su 51 volpi, e viene analizzato il comportamento in base al contatto con l’uomo, nei cuccioli e negli adulti… RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI.

Pedersen V and L. Jeppesen, 1999, “Effects of early handling on later behaviour and stress responses in the siver fox (vulpes vulpes),” Applied Animal Behaviour Science, vol. 26, pp. 383-393. Vengono studiate 32 volpi e si analizza il loro comportamento se cresciuti dall’uomo in un periodo che va dalle due settimane di vita ai sei mesi. I dati vengono paragonati con i cuccioli selvatici… RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Price E., 1984. “Behavioural aspects of animal domestication”, Quarterly Review of Biology, vol.59, pp. 1-32- Price E. 1999. “Behavioural development in animals undergoing domestication”, Applied Animal Science, vol. 65, n3, pp. 245-271. Price E., and T. Stoinski, 2007. “Group size: determinants in the wild and implications for the captive housing of wild mammals in zoos”. Applied Animals Behviour Science, vol. 103, n 3-4, pp. 255. -264: studi fatti sui cambiamenti genetici, comportamentali, fisici, in seguito al processo di domesticamento RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Reimers M., F. Schwarzenberger and S. Preuschoft, 2007. “Rehabilitation of research chimpanzees: stress and coping after long term isolation”, Hormones and Behaviour, vol. 51, no. 3, pp. 428-235. Studio fatto su scimpanzé isolati in laboratorio per tanto tempo e poi rimessi in società. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

Ricker J., L. Skoog and J. Hirsch, 1987. “Domestication and behaviour- genetic analysis of captive population” Applied Animal Behaviour Science, vol. 18, pp. 91-103. Studio relativo ai cambiamenti genetici degli animali domestici RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

T.A.E.R. Project 2008, “Circus position statement”

Toscano M., T. Friend and C. Nevill, 2001. “Environmental conditions and body temperature of circus elephants transported during relatively high and low temperature conditions”, Journal of Elephant Managers Association, vol. 12, pp. 115-149. Studio fatto su elefanti di circo durante trasporto in condizioni di temperatura diverse (freddo e caldo). Gli elefanti dagli studi, non dimostrano di aver sofferto a causa condizioni climatiche.

Trut L. 1999. “Early canid domestication: the farm-fox experiment”, American Scientist, vol. 87, pp. 160-169- vengono studiate volpi che vengono fatte riprodurre per renderle domestiche. Gli animali nel giro di 40 anni dimostrano trasformazioni importanti che suggeriscono un ruolo comune tra comportamento, genetica e sviluppo. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI.

Warwick C., 1990– “Reptilian ethology in captivity: observations of some problems and avaluation of their aethiology”, Applied Animal Behaviour Science, vol. 26, pp. 1-13. Studio fatto su più di 4000 rettili in cattività per studiare cambiamenti comportamentali condizionati dall’ambiente o da altro. RICERCHE NON EFFETTUATE NEI CIRCHI

CONCLUSIONE

Chiediamo gentilmente a C.G. e compagnia bella, visto la simpatia nei confronti del biologo S. Harris, di inviarci:

  1. le relazioni scientifiche eseguite dallo stesso Harris, dai suoi collaboratori e coautori, ALL’INTERNO DEI CIRCHI (non siamo interessati alle ricerche effettuate in laboratori sui topi!).
  2. I nominativi dei circhi e le nazioni dove hanno effettuato le loro ricerche.
  3. Su quali e quante specie sono state effettuate le ricerche
  4. Che sistema hanno usato per valutare a livello metabolico il livello dello stress,visto che in vari circhi in Europa, inclusa l’Italia, sono già state effettuate per lunghi periodi ricerche in questo campo.

Le nostre richieste saranno difficilmente esaudite, in quanto abbiamo chiaramente visto dal materiale e dai documenti riguardanti il biologo Harris che egli ha un “debole” per le associazioni animaliste e la sua abitudine di interpretare e mistificare a proprio uso e consumo le relazioni scientifiche.

È per questi motivi che mi permetto di allegare per la seconda volta i documenti, chiedendo di leggerli con la dovuta attenzione per rendersi conto della realtà dei fatti e come potete notare viene usata addirittura la frase “CORRUPTING THE EVIDENCE” nei suoi confronti

(http://charliepyesmith.com/wp-content/uploads/2006/12/Rural-Rites-by-Charlie-Pye-Smith.pdf da pagina 52).

 

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