Goletta Verde: metà dei punti monitorati in Toscana è fuori norma

Dieci punti su venti monitorati lungo la costa toscana sono risultati oltre i limiti di legge per la presenza di batteri fecali. È il dato emerso dall’ultima campagna di monitoraggio di **Goletta Verde**, presentata oggi a Firenze da **Legambiente Toscana**, che evidenzia come le principali criticità continuino a concentrarsi in corrispondenza delle foci dei fiumi.

I campionamenti sono stati effettuati dal 6 all’8 luglio in 20 punti della costa regionale: il 25% dei prelievi è stato eseguito direttamente a mare, mentre il restante 75% ha riguardato foci di fiumi e canali. Dai risultati emerge che il 20% dei punti analizzati è risultato “inquinato” e il 30% “fortemente inquinato”, a causa delle elevate concentrazioni di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, indicatori di contaminazione microbiologica.

In provincia di Grosseto, tre dei sei punti monitorati sono risultati entro i limiti di legge, mentre presentano criticità le foci dei fiumi Osa, Gora e del fosso della Tagliata Etrusca.

In provincia di Livorno, compresa l’Isola d’Elba, quattro punti su sei sono risultati conformi ai parametri previsti. Le situazioni non a norma riguardano invece Marina di Salivoli e Marciana Marina.

Più critica la situazione in provincia di Massa-Carrara, dove soltanto la foce del fiume Versilia è risultata nei limiti tra i quattro punti monitorati.

In provincia di Lucca, entrambi i punti campionati, a Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore, sono risultati oltre i limiti di legge, mentre in provincia di Pisa i due punti analizzati sono risultati regolari.

### Mancano cartelli di divieto e informazioni sulla qualità delle acque

Oltre ai dati sulla qualità delle acque, Legambiente segnala anche carenze sul fronte dell’informazione ai cittadini. Secondo i tecnici di Goletta Verde, nel 60% delle foci monitorate mancavano i cartelli di divieto di balneazione, mentre nell’85% dei punti di campionamento non erano presenti pannelli informativi sulla qualità delle acque.

Secondo Legambiente Toscana, rispetto allo scorso anno si registrano lievi segnali di miglioramento, ma le criticità strutturali non sono ancora superate.

Il presidente Fausto Ferruzza e il direttore Federico Gasperini sottolineano come persistano problemi legati al sistema di depurazione delle acque, che necessita di un adeguamento per far fronte all’aumento della pressione antropica durante la stagione estiva e agli effetti della crisi climatica.

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