Ultime News

Governo Territorio: Baccelli, semplificazione è chiave per vera ripartenza economica

Parola d’ordine: semplificazione, perché la “vera ripartenza economica della Toscana, non in chiave difensiva, passa necessariamente dallo snellimento e dalla velocizzazione delle procedure amministrative”. È quanto sostiene il presidente della commissione Ambiente del Consiglio regionale, Stefano Baccelli (Pd), che ha avviato oggi, martedì 19 maggio, una confronto con Enti locali, professionisti, associazioni, categorie economiche, ordini professionali, organizzazioni sindacali. L’occasione è quella dell’approfondimento della proposta di legge per la proroga dei termini per gli strumenti di pianificazione territoriale che “non potrà essere – spiega Baccelli – la norma e lo strumento ideale per procedere ad una vera e solida rivoluzione in termini di accessibilità, comprensione e velocizzazione di tutti i procedimenti sul vasto tema del governo del territorio. Ma se sapremo cogliere l’opportunità di tradurre gli effetti negativi dovuti all’emergenza sanitaria in occasione per una vera e solida rivoluzione all’insegna della semplificazione, costruiremo una Toscana migliore per cittadini, imprese e la stessa pubblica amministrazione”.
Nelle intenzioni del presidente, che sta già pensando ad un tavolo tecnico con la Giunta per affinare tutti gli stimoli e i contributi emersi nel corso dell’audizione di stamani, “individuare provvedimenti concreti da realizzare entro fine legislatura per rispondere all’emergenza in atto senza incertezza o complessità burocratiche. Uno dei valori della legislazione è la sua stabilità. Una norma può essere complessa senza dover necessariamente contenere paradossi interpretativi e applicativi”, spiega ancora Baccelli concentrato a “trovare la modalità migliore per restituire quanto è emerso oggi con atti legislativi efficaci”.
E di stimoli ne sono arrivati tanti, legati ovviamente al momento e alle estreme difficoltà che sta vivendo il tessuto produttivo, economico e sociale della Toscana ma anche alle criticità sempre più evidenti e incalzanti dei bilanci comunali.
Se la semplificazione normativa è condivisa e auspicata da tutti, servono interventi e confronti forti anche a livello nazionale. Dal Codice degli appalti a quello del Paesaggio passando per le disposizioni in materia edilizia, in molti auspicano una “revisione” pur nel rispetto di quelle regole di pianificazione assunte dalla Toscana, che si traducono in rigenerazione urbana e stop al consumo di suolo peraltro prese a modello dallo stesso Governo.
Soddisfazione e plauso per l’intervento normativo che ci si appresta a varare lo esprime anche il vicepresidente della commissione Giacomo Giannarelli (M5S): “Il confronto di oggi è stato senza dubbio utile e sapremo cogliere gli spunti che serviranno alla Toscana”. “Sosterremo la proroga di sei mesi ai Comuni per la rielaborazione dei piani urbanistici” continua ricordando anche le misure allo studio del ministero e in particolare il “decreto semplificazione” con, tra l’altro, il “super ecobonus del 110 per cento cui dovrà essere affiancato un accordo col sistema finanziario e assicurativo affinchè la cessione del credito possa avere reale efficacia e produrre benefici ai cittadini”.
La semplificazione è necessaria anche per l’assessore Vincenzo Ceccarelli, presente al confronto in commissione, che ricorda gli interventi già fatti sulla legge 65 , anche per renderla “maggiormente integrata con il Piano paesaggistico”. La proroga che si sta studiando si basa sulla situazione attuale ma può andare oltre. “Possiamo cogliere l’occasione per ascoltare tutti i soggetti coinvolti e rappresentare le diverse sensibilità e necessità ai tavoli nazionali”. La Toscana, in tema di confronto col Governo, è peraltro già attiva. Sull’edilizia, per esempio, e in previsione di un imminente riunione con tutti gli assessori, “proporremo una serie di modifiche al Testo Unico” spiega l’assessore che prosegue: “abbiamo depositato una proposta di legge presso il Governo proprio per semplificare e accelerare i percorsi di acquisizione dei pareri per gli appalti pubblici, per aprire e chiudere le conferenze di servizi in trenta giorni come accade nelle fasi commissariali e per approvare norme di maggior salvaguardia rispetto al contenzioso. Crediamo che con una impostazione diversa potremmo concludere procedimenti in sei, otto mesi a fronte dei due anni che occorro oggi”.

baccellipd