Una serata che promette emozioni, virtuosismo e grande repertorio sinfonico. Domani 19 maggio alle 21, il Teatro degli Animosiaccoglierà il ritorno dell’ORT Orchestra della Toscana per un concerto che attraversa passato e presente della musica classica, tra una prima assoluta contemporanea, il fascino del grande sinfonismo romantico e il brillante virtuosismo del flauto solista. Sul podio salirà Diego Ceretta, che conclude il suo terzo anno alla guida dell’ORT con un programma raffinato e ricco di suggestioni musicali, capace di attraversare epoche e linguaggi differenti.
Ad aprire la serata sarà una prima assoluta: una nuova composizione di Matteo Rubini, commissionata dalla Fondazione ORT. Nato a Parma nel 1976, Rubini è noto per una scrittura musicale colta e introspettiva, nella quale modalità e consonanza si intrecciano con richiami simbolici e strutture derivate dall’antica arte contrappuntistica, reinterpretate in chiave contemporanea.
Il concerto proseguirà con il celebre “Concerto per flauto e orchestra” di Jacques Ibert, una delle pagine più brillanti del repertorio novecentesco dedicato al flauto. L’opera combina eleganza formale, ironia e grande energia virtuosistica, offrendo al solista ampie possibilità espressive.
La parte solistica sarà affidata a Silvia Careddu, interprete di fama internazionale e già primo flauto dei Wiener Philharmoniker. Apprezzata per la precisione tecnica e la trasparenza del suono, Careddu è considerata una delle più autorevoli flautiste della scena europea contemporanea.
A chiudere il programma sarà la monumentale “Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73” di Johannes Brahms, composta nell’estate del 1877. Considerata la più luminosa e serena tra le quattro sinfonie brahmsiane, l’opera alterna melodie ampie e atmosfere pastorali a momenti di intensa profondità emotiva, in perfetto equilibrio tra slancio romantico e rigorosa costruzione formale.
L’appuntamento al Teatro degli Animosi si preannuncia quindi come una serata di grande musica, capace di mettere in dialogo la creatività contemporanea con i grandi capolavori della tradizione sinfonica europea.
Grande musica agli Animosi di Carrara con l’ORT




