Grecia, l’economista Borghi: “Prepararsi come Toscana all’emergenza umanitaria”

FIRENZE (di Giacomo Bernardi) – Claudio Borghi, consigliere regionale della Lega e noto economista, ha recentemente ipotizzato uno scenario per cui i cittadini greci, dopo aver detto no al referendum sull’accordo con le istituzioni europee per un piano di rientro dal debito, potrebbero trovarsi in seria difficoltà dovendo fronteggiare una vera e propria emergenza umanitaria.

La Commissione Europea attingerà per far fronte a questa possibile emergenza umanitaria da un fondo destinato alle emergenze di cui si è usufruito, per esempio, per il terremoto in Nepal. I fondi a disposizione si aggirano intorno ai 1.300 miliardi di euro, ma escludendo progetti già avviati in seguito a catastrofi naturali, guerre e epidemie, si può prevedere per la Grecia una disponibilità di massimo 100 milioni. Una cifra ben lontana dai 2 miliardi che il Presidente della Commissione Juncker aveva detto di voler destinare alla crescita e coesione sociale del Paese ellenico. E’ dunque giusto chiedersi cosa si possa fare anche come Toscana, come regione, come comunità.

Il consigliere ha poi invitato i colleghi a prepararsi a contribuire nel futuro più immediato con aiuti e generi di prima necessità come cibo e medicine. “Io sono anti euro, ma non significa essere contro i popoli dell’Europa”, ha proseguito Borghi, coinvolgendo i consiglieri nell’attivazione per tempo di aiuti come Regione Toscana all’insegna della solidarietà.

La proposta di Borghi è stata recepita e lungamente discussa in aula. Il Presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani ha affidato quindi la questione ad una commissione consiliare competente in modo da poter stilare un documento o una nozione da portare all’attenzione dell’Assemblea.

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