Nuovi spazi, sale rinnovate e servizi ampliati: anche il Museo Archeologico e d’Arte della Maremma prende parte al piano di riqualificazione culturale finanziato dalla Regione Toscana con 400mila euro.
Si tratta del primo intervento di un progetto più ampio che punta a trasformare il MAAM in un museo più moderno, accessibile e vicino alla città.
Fondato nel 1860 e rinnovato per l’ultima volta nel 1999, il museo grossetano si prepara così a una nuova fase di sviluppo. I lavori interesseranno inizialmente l’area di ingresso, la sala conferenze e mostre e alcune sale del piano terra.
Previsti l’ampliamento della biglietteria e del bookshop, nuovi spazi dedicati a incontri ed eventi culturali e un nuovo sistema di illuminazione per valorizzare la collezione del canonico Chelli.
Tra le novità anche l’inserimento permanente dei materiali archeologici provenienti da Sassi Grossi, a Roselle, oltre al futuro riallestimento della sala delle statue in vista della mostra “La voce del marmo. Statue antiche e nuovi linguaggi”, prevista per dicembre 2026.
“È un investimento importante per il futuro culturale della città – ha dichiarato Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Vogliamo rendere il museo sempre più attrattivo, contemporaneo e aperto alla comunità”.
Il coordinatore regionale di Forza Italia Marco Stella ha parlato di un finanziamento importante per rendere i musei “più accessibili, vivi e fruibili”.
Soddisfazione anche da parte di Luca Agresti, che ha definito l’intervento “il primo step di un progetto molto più ampio”, e del presidente del Consiglio comunale Fausto Turbanti.
Il direttore del museo Luca Giannini ha spiegato che il progetto complessivo prevede sette interventi distinti distribuiti nelle varie aree del museo, con l’obiettivo di creare spazi più moderni e connessi alle esigenze del pubblico.




