Grosseto sceglie di investire su una delle sfide più decisive dei prossimi anni: la tutela delle risorse idriche e la capacità dei territori di affrontare i cambiamenti climatici. Il Comune ha infatti aderito al percorso nazionale “Comuni Italiani – Pianeta acqua”, promosso per diffondere una nuova cultura della gestione sostenibile dell’acqua.
A rappresentare l’amministrazione grossetana a Roma, nella cornice del Campidoglio, è stato il presidente del Consiglio comunale Fausto Turbanti, che ha partecipato all’iniziativa insieme ai presidenti dei Consigli comunali di tutta Italia per confrontarsi su uno dei temi più strategici del presente e del futuro: la tutela dell’oro blu, la resilienza dei territori e il ruolo delle città nella risposta ai cambiamenti climatici.
Nel corso dell’incontro è stato presentato il percorso nazionale che invita i Comuni italiani ad adottare un ordine del giorno dedicato al paradigma “Pianeta acqua”, con l’obiettivo di promuovere politiche integrate in materia di ambiente, clima, infrastrutture, energia e tutela degli ecosistemi.
Il Comune di Grosseto ha annunciato la propria adesione al progetto e porterà l’ordine del giorno all’attenzione del primo Consiglio comunale utile, affinché possa diventare un indirizzo politico e amministrativo condiviso.
“Stiamo parlando di una delle grandi questioni strategiche del nostro tempo, che riguarda direttamente il futuro delle nostre comunità – ha dichiarato Fausto Turbanti –. Grosseto, con il suo territorio caratterizzato dal fiume Ombrone, dalla pianura maremmana, dalla costa e da un patrimonio ambientale di grande valore, conosce bene il rapporto profondo tra acqua, sviluppo e sicurezza del territorio. Per questo abbiamo scelto di aderire convintamente al percorso promosso da Anci e di portare questo impegno anche nel nostro Consiglio comunale”.
“La sfida che abbiamo davanti – ha aggiunto Turbanti – è quella di considerare l’acqua non soltanto come una risorsa da utilizzare, ma come un elemento centrale delle politiche pubbliche. Servono prevenzione, investimenti, innovazione e una collaborazione sempre più stretta tra Comuni, enti scientifici, autorità di bacino e gestori dei servizi. Solo attraverso una visione condivisa possiamo aumentare la resilienza dei nostri territori di fronte a siccità, eventi estremi e cambiamenti climatici”.
L’iniziativa si è svolta alla presenza del presidente della Conferenza nazionale dei presidenti dei Consigli comunali Anci, Giulio Tantillo, della presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli, dei rappresentanti dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale e del mondo scientifico e istituzionale.
Nel corso della giornata è stato inoltre sottoscritto il protocollo d’intesa tra Anci e l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale, finalizzato a rafforzare la collaborazione tecnica a supporto dei Comuni sui temi della pianificazione di bacino, della gestione del rischio idrogeologico, della tutela delle risorse idriche e dell’innovazione digitale.
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