Le imprese grossetane del settore costruzioni tornano a chiedere regole certe e applicate in modo uniforme. CNA Costruzioni ha formalmente segnalato alle principali istituzioni – dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’Autorità nazionale anticorruzione, passando per Anci, Ali e Itaca – le criticità legate alla mancata o ritardata applicazione delle clausole di revisione prezzi negli appalti pubblici, sollecitando un intervento immediato.
Al centro della questione c’è un principio già previsto dal Codice dei contratti pubblici: l’obbligatorietà delle clausole di revisione prezzi per garantire l’equilibrio economico-finanziario dei contratti in presenza di variazioni significative dei costi. Una norma che, però, secondo quanto evidenziato dall’associazione, resta troppo spesso disattesa o applicata in modo disomogeneo.
Dalle segnalazioni raccolte sui territori emerge infatti un quadro critico, con procedure rallentate, interpretazioni difformi e, in alcuni casi, una totale assenza di applicazione delle clausole previste. Una situazione che rischia di scaricare interamente sulle imprese gli aumenti dei costi, mettendo a rischio la tenuta economica dei cantieri.
“Le imprese stanno affrontando una situazione sempre più critica – sottolinea Ettore Bruni, presidente di CNA Costruzioni Grosseto –. La mancata applicazione delle clausole di revisione prezzi scarica interamente sui costruttori aumenti dei costi che non sono sostenibili. È necessario intervenire con urgenza per garantire regole chiare e uniformi, evitando il rischio di blocco dei cantieri e tutelando la continuità delle opere pubbliche”.




