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Grosseto, eccellenza nella chirurgia robotica: 1.450 medici formati in 20 anni

Da esperienza pionieristica a modello internazionale della sanità pubblica. La Scuola di Chirurgia Robotica di Grosseto arriva alla Camera dei Deputati con numeri consolidati: oltre 1.450 chirurghi formati provenienti da 28 Paesi.
Un percorso iniziato nei primi anni Duemila e oggi riconosciuto come eccellenza nazionale.

I risultati della scuola dell’Azienda Usl Toscana sud est sono stati presentati il 5 maggio a Roma, ripercorrendo una storia iniziata nel 2000 con i primi interventi robotici eseguiti a Grosseto e proseguita nel 2003 con la nascita della scuola specializzata.

“Esperienze come questa dimostrano quanto sia strategico investire in innovazione e formazione nella sanità pubblica”, ha dichiarato Marco Simiani, sottolineando il valore del modello.

La scuola, diretta da Andrea Coratti, si è affermata come centro di formazione che integra attività clinica, didattica e ricerca. Il percorso prevede lezioni teoriche, simulatori, training su modelli biologici e affiancamento in sala operatoria.

Sul fronte assistenziale, la chirurgia robotica dell’Azienda USL Toscana sud est supera le 1.000 procedure annue, con interventi in chirurgia generale, urologia, ginecologia e chirurgia pediatrica.

Il “Progetto Giovani” ha rafforzato ulteriormente la formazione: tra il 2021 e il 2025 sono stati organizzati 42 corsi e formati oltre 500 medici specializzandi.

“La scuola è oggi una realtà consolidata e riconosciuta a livello internazionale”, ha spiegato Marco Torre, direttore generale dell’ASL toscana sud est, evidenziando il valore di un modello basato su innovazione e integrazione tra ricerca e pratica clinica.

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