Sempre meno lavoratori autonomi nel commercio e nel turismo in provincia di Grosseto. È il quadro tracciato da Confesercenti Grosseto, che parla di una perdita stimata del 12% degli autonomi tra il 2019 e il 2025, in linea con il trend nazionale che vede una progressiva contrazione di negozi, microimprese e attività familiari.
Secondo le elaborazioni diffuse dall’associazione di categoria, in Italia commercio, turismo, ristorazione e agenzie di viaggio hanno perso oltre 177mila lavoratori autonomi in sei anni, pari a un calo del 14,1%. Tradotto in numeri quotidiani, si tratta di circa 81 imprenditori e professionisti in meno ogni giorno.
Anche la Toscana registra una diminuzione significativa, con oltre 15mila autonomi persi nello stesso periodo. In Maremma, spiegano da Confesercenti, il comparto più colpito sarebbe quello del commercio al dettaglio, con circa 700 attività indipendenti scomparse tra negozi, piccole imprese e collaborazioni familiari.
Difficoltà anche nella ristorazione, dove si stimano oltre 300 autonomi in meno tra titolari, collaboratori e professionisti del settore.
Tiene invece il comparto dell’extralberghiero, che secondo le stime avrebbe registrato una crescita del 6%, trainata soprattutto dall’aumento di case vacanza e bed and breakfast.
Le cause della crisi
Secondo Confesercenti, alla base della diminuzione degli autonomi ci sarebbero diversi fattori: aumento dei costi energetici, pressione fiscale e burocratica, difficoltà di accesso al credito, affitti elevati e crescente concorrenza delle grandi piattaforme digitali.
Per il presidente provinciale di Confesercenti, Massimiliano Mei, il fenomeno rappresenta “un campanello d’allarme” per il territorio grossetano.
“La nostra provincia vive di impresa diffusa, negozi di prossimità, ristorazione familiare e microimprese turistiche – afferma Mei – realtà che rappresentano non solo economia, ma anche presidio sociale e identitario del territorio”.
L’associazione chiede quindi interventi straordinari da parte di Regione Toscana ed enti locali per sostenere le piccole imprese attraverso misure su energia, credito, investimenti e formazione.
“Senza un intervento deciso – conclude Mei – rischiamo di perdere un pezzo fondamentale della nostra economia e della nostra comunità”.
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