L’assessora regionale alla Salute ha visitato pronto soccorso, area pediatrica e servizi dedicati ai pazienti fragili. Incontro con operatori e volontari dell’ospedale di Grosseto.
Una giornata all’insegna dell’ascolto e del confronto con chi ogni giorno lavora in corsia. L’assessora regionale alla Salute Monia Monni ha visitato l’ospedale Misericordia di Grosseto, e incontrato professionisti sanitari, volontari e direzione aziendale per toccare con mano alcune delle principali realtà assistenziali della struttura maremmana.
La visita è iniziata dalla nuova ala dell’ospedale, con una tappa al pronto soccorso e al pronto soccorso pediatrico. Tra i servizi illustrati all’assessora anche la “Stanza Rosa”, spazio dedicato all’accoglienza delle vittime di violenza inserito nel percorso regionale Codice Rosa, e il progetto PASS, rivolto ai pazienti con bisogni speciali, in particolare ai bambini con disturbo dello spettro autistico.
Particolare attenzione è stata riservata al pronto soccorso pediatrico, uno dei pochi in Toscana ad avere spazi autonomi e separati da quelli destinati agli adulti. Un modello organizzativo che punta a garantire percorsi dedicati e un’assistenza calibrata sulle esigenze dei più piccoli.
Nel corso della mattinata Monni ha incontrato anche i rappresentanti delle associazioni di volontariato che operano stabilmente all’interno del Misericordia, tra cui Avo e Abio, impegnate nell’accoglienza e nel sostegno ai pazienti e alle loro famiglie.
La visita si è conclusa nell’auditorium dell’ospedale con un confronto diretto con il personale sanitario. Medici, infermieri e operatori hanno avuto l’opportunità di porre domande e segnalare criticità legate all’organizzazione dei servizi e alle prospettive future della sanità territoriale.
“Ho trovato l’ospedale che mi aspettavo – ha dichiarato Monni – una struttura di grande eccellenza, con una forte capacità di collaborazione tra professionisti e una significativa apertura al territorio. Qui esiste già quella sinergia tra servizi che in altre realtà stiamo costruendo con le Case della Comunità”.
L’assessora ha inoltre sottolineato gli investimenti tecnologici in corso, a partire dalla chirurgia robotica. “A breve sarà inaugurato il secondo robot Da Vinci – ha spiegato –. Il primo sta già dando risultati molto importanti sia in termini di attività che di efficacia delle cure”.
Soddisfazione espressa anche dal direttore generale dell’Asl Toscana Sud Est Marco Torre, che ha definito la visita “un segnale di attenzione verso il lavoro svolto quotidianamente dai professionisti dell’ospedale” e dalla direttrice del Misericordia Silvana Pilia.



