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Grosseto, oltre 250 partecipanti al convegno sulla sanità inclusiva dell’Asl Toscana sud est

Grande partecipazione all’auditorium dell’ospedale Misericordia di Grosseto per il convegno «DE&I Strategy: Il percorso dell’Azienda Usl Toscana sud est», che ha riunito oltre 250 tra dirigenti, professionisti, rappresentanti istituzionali e stakeholder del territorio.
Al centro dell’iniziativa il tema della “Diversity, Equity & Inclusion” applicata al sistema sanitario, con l’obiettivo di costruire un modello sempre più inclusivo e attento alle persone. Ad aprire i lavori, dopo i saluti istituzionali del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dell’assessora alla Sanità Monia Monni, il direttore generale Marco Torre e la responsabile scientifica del progetto Vittoria Doretti.
Nel corso della mattinata è stato anche ricordato il percorso del “Codice rosa”, con un omaggio a Mauro Breggia, che contribuì alla sua nascita proprio a Grosseto 17 anni fa.
Tra gli interventi, la lectio magistralis di Fabrizia Giuliani (“Dal Codice Rosa alla De&i Strategy”), il contributo da Singapore di Angelo Bani sul rapporto tra intelligenza artificiale e contrasto alle discriminazioni, e l’analisi di Francesco Natalini sul ruolo della dirigenza nella prevenzione di violenza e molestie sul lavoro.
“Quello odierno – commenta il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – è stato un evento molto importante, ideato dall’Asl Toscana sud est, con la volontà di fare della parità di genere e del contrasto alla violenza sulle donne un elemento chiave. Nel sistema del servizio sanitario regionale lavorano oltre 100 mila persone ed è per questo che parlare di parità di genere significa far crescere e sviluppare una cultura che previene la violenza e tutte quelle storture che vanificano una parità effettiva”.
“Sono profondamente orgogliosa del percorso avviato dall’Asl Toscana Sud Est sulla diversità, equità e inclusione – dichiara Monia Monni, assessora alla Sanità e alle politiche sociali della Regione Toscana – Aprire il convegno sulla strategia DE&I mostrando le proprie ferite è stato un gesto di coraggio straordinario: significa assumersi fino in fondo la responsabilità di guardare ciò che accade davvero, di rompere il silenzio e di cambiare. Un gesto che mette al centro le persone, la loro dignità e il loro valore. Voglio rivolgere un ringraziamento speciale e i miei complimenti a Marco Torre, direttore dell’Asl Toscana Sud Est, e a Vittoria Doretti, DE&I manager e ideatrice del Codice Rosa, per la loro visione e per aver costruito un modello strutturato e replicabile, capace di trasformare le parole in azioni concrete e di rafforzare le relazioni e il benessere del personale. Come Regione Toscana sosteniamo con tutte le nostre forze questo percorso. È un esempio per tutto il sistema pubblico e dimostra che una sanità più equa e inclusiva è possibile: una sanità che sa ascoltare, proteggere e valorizzare chi cura e chi è curato”.
“I nostri direttori e le nostre direttrici fanno ogni giorno un lavoro grandioso, coordinando e orientando il personale a prendersi cura di una comunità così ampia e vasta come quella della Asl Toscana sud est – sottolinea Marco Torre, direttore generale della Asl Toscana sud est -.Oltre a questo, il loro impegno è quello di creare una leadership diffusa che favorisca inclusione, che crei quegli spazi, quei luoghi sicuri dove ognuno possa veramente sentirsi libero di esprimersi. E questo però lo si ottiene solo nelle azioni quotidiane coinvolgendo attivamente tutta l’Azienda nelle sue varie articolazioni”.
Nel pomeriggio spazio alle testimonianze e ai nuovi progetti del GEP Team in vista del prossimo “Gender Equality Plan”, con un dibattito finale moderato da Sonia Boldrini dell’Università di Siena.
“ Noi cerchiamo di fare ogni giorno il nostro dovere fino in fondo – spiega Vittoria Doretti, DE&I manager della Asl Toscana sud est – Come abbiamo imparato in questi 17 anni anni di Codice Rosa, il nostro obiettivo è rispondere sul campo con azioni concrete e tempestive. Stiamo realizzando tanti progetti, tra cui un nuovo piano sull’uguaglianza di genere aziendale che di fatto cambia l’approccio del DE&I: non più visto come una struttura data dalla somma di persone, ma una comunità che condivide valori e idee della diversità, dell’equità e dell’inclusione”.
L’iniziativa conferma il ruolo dell’Azienda Usl Toscana sud est nella promozione di una cultura organizzativa inclusiva, capace di valorizzare le differenze come leva di qualità assistenziale e coesione sociale.


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