Halloween, due anni fa il delitto: Viareggio ricorda Manù, attesa per l’udienza dei due maggiorenni

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Halloween. Un giorno di tristi ricordi per Viareggio. Era la notte del 31 ottobre 2014 quando Manuele Iacconi, morto dopo un mese di agonia all’ospedale di Livorno, fu massacrato a colpi di casco da una banda di giovani in via Coppino in Darsena. Due anni durante i quali il ragazzino reo confesso, all’epoca dei fatti minorenne, è stato processato e condannato a 12 anni sia in primo grado che in appello ( LEGGI ANCHE: Massacro di Halloween: 12 anni al minore reo confesso E Massacrò a colpi di casco Manuele Iacconi: l’Appello conferma la condanna a 12 anni  ), mentre per l’altro minore la data del processo ancora non è stata fissata. Lo scorso 12 agosto la Procura di Lucca aveva chiuso le indagini per quanto riguarda la posizione dei due maggiorenni e l’avviso, a firma del Pubblico Ministero Sara Polino, era stato notificato ai legali di Alessio Fialdini, difeso dall’avvocato Massimo Landi, e Federico Bianchi, difeso dall’avvocatessa Maria Laura Bitonte, finiti sotto inchiesta per la morte di Manù. Come disposto dall’articolo 415 bis del codice di Procedura Penale, il pm aveva disposto la notifica dell’atto alle persone sottoposte alle indagini e ai difensori. Un atto dovuto, contenente la sommaria enunciazione del fatto per il quale si procede, delle norme di legge che si assumono violate, della data e del luogo del fatto, con l’avvertimento che la documentazione relativa alle indagini espletate è depositata presso la segreteria del pubblico ministero e che gli indagati con i loro legali hanno facoltà di prenderne visione ed estrarne copia. Entro il termine di venti giorni, Fialdini e Bianchi hanno potuto presentare memorie difensive, produrre documenti, depositare documentazione relativa ad investigazioni del difensore, chiedere al pubblico ministero il compimento di ulteriori atti di indagine, nonchè presentarsi per rilasciare dichiarazioni ovvero chiedere di essere sottoposti ad interrogatorio.  E adesso, da quanto trapelato, il Pm avrebbe già trasmesso gli atti al gip. L’udienza preliminare è attesa a breve. Al faccia a faccia, lavvenuto lo scorso 4 maggio in Tribunale di Lucca, tra l’ex minorenne condannato a Firenze il 5 ottobre dello scorso anno, e i maggiorenni, Alessio Fialdini e Federico Bianchi, questi fuorno “inchiodati” dal ragazzino reo confesso. “Il primo a colpire con un pugno Manuele Iacconi è stato Federico Bianchi, poi col casco Alessio Fialdini, io ho colpito dopo”, aveva affermato il ragazzo durante l’incidente probatorio, ribadendo quanto già affermato nel terzo interrogatorio, quello del 14 maggio 2015, quando aveva accusato il maggiorenne, difeso dall’avvocato Massimo Landi, di essere stato Fialdini ad innescare la fase omicidiaria della lite scoppiata in via Coppino in Darsena la notte di Halloween del 2014, assestando lui allo Iacconi il primo colpo alla nuca, che lo avrebbe fatto cadere a terra, per poi passare il casco al minorenne, difeso dagli avvocati Giacomo Ciardella e Valentina Tognocchi, dicendogli, a mò di comando, frasi del tipo “si fa così”, “finiscilo tu”.

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