I 65 anni Antognoni, la leggenda saluta la sua Firenze

FIRENZE – Dirigente sportivo, allenatore di calcio ed ex calciatore italiano: ieri ha spento 65 candeline, festeggiando il suo compleanno per ben due volte. Prima, a pranzo, al centro sportivo «Davide Astori» insieme a tutta la squadra, poi in serata ai «13 Gobbi» con tutta la famiglia e alcuni degli amici più cari. Gli auguri sono arrivati da ogni parte del mondo per la grande leggenda viola: infiniti sms e whatsapp di vicinanza e augurio dai tifosi e amanti del calcio.

Durante la festa per i 50 anni di Batistuta, in piazza della Signoria, ha dato sfoggio del suo tocco calciando verso i tifosi i palloni autografati da lui e Bati. Una leggenda nata nel 1954, il primo aprile, senza essere uno scherzo, ma un pilastro della storia di questa squadra , dove l’unica cosa che non è riuscito ad ottenere è  lo scudetto.

 

In occasione del cinquantesimo dall’ultimo tricolore viola e Antognoni risponde «In quel periodo ci siamo andati vicino altre due o tre volte, ma non è accaduto. Oggi è più dura pensare ad una Fiorentina in lotta per il titolo, perché alcune squadre hanno più potere economico e possono fare investimenti diversi. Ai miei tempi non era così. C’era meno divario anche dal punto di vista dei diritti tv».

Sul futuro resta fiducioso, consapevole del grande lavoro dell’allenatore e dei grandi passi avanti della squadra. “Ci vuole un po’ di tempo. – continua l’ex viola- Quest’anno è andata a fasi alterne ma ci possiamo ritenere soddisfatti sotto l’aspetto propositivo e la maturazione di molti ragazzi. Ci manca qualche punto in classifica per i tanti pareggi in campionato ma le prospettive sono positive.”