Il Banco Fiorentino Mugello Impruneta Signa Credito Cooperativo chiude il 2025 con risultati particolarmente positivi, confermando una traiettoria di crescita solida nonostante un contesto economico complesso. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il bilancio al 31 dicembre 2025, che sarà sottoposto all’assemblea dei soci il prossimo 26 aprile.
L’anno si è rivelato impegnativo, anche a causa delle politiche della Banca Centrale Europea, che ha ridotto i tassi di interesse per otto volte consecutive, portandoli dal 4% al 2%. In questo scenario, la banca è riuscita non solo a mantenere stabilità, ma anche a rafforzarsi ulteriormente, completando il 17 febbraio 2025 l’integrazione del compendio di Banca Pisa e Fornacette.
I numeri parlano chiaro: l’esercizio si chiude con un utile netto di 40,78 milioni di euro, mentre la raccolta complessiva da clientela raggiunge i 2,6 miliardi. Gli impieghi a famiglie e imprese si attestano a 1,297 miliardi, segno di una banca che continua a sostenere concretamente il tessuto economico locale.
Particolarmente significativo è il miglioramento della qualità del credito. Il Gross NPL Ratio scende al 3,4%, senza operazioni di cessione, mentre i crediti deteriorati netti si fermano a 5,6 milioni di euro. Indicatori come il Texas Ratio all’1,5% e il tasso di copertura dell’87,6% evidenziano una gestione prudente e attenta. Anche sul piano dell’efficienza operativa i dati sono positivi, con un Cost Income ratio al 55% e un ROE che raggiunge l’11,66%.
A rafforzare ulteriormente il quadro contribuisce una struttura patrimoniale molto solida: il CET1 ratio si attesta al 35,50% e il patrimonio netto sale a 366 milioni di euro, livelli che garantiscono ampi margini di sicurezza e capacità di sviluppo.
“Si tratta di risultati significativi – commenta il presidente Paolo Raffini – ottenuti in un contesto complesso, reso ancora più impegnativo dall’integrazione di Banca Pisa e Fornacette. La nostra banca dimostra di essere capace di crescere e innovarsi, consolidando il proprio ruolo di banca del territorio”.
Sulla stessa linea il direttore generale Davide Menetti, che sottolinea come negli anni sia stata costruita “una forte identità, capace di coniugare rigore gestionale e sviluppo”. Le scelte strategiche adottate, aggiunge, consentono oggi di rispondere in modo efficace alle esigenze del mercato, mantenendo al centro la relazione con soci e clienti.
Lo sguardo resta rivolto al futuro, con l’obiettivo di continuare a essere un punto di riferimento per comunità e imprese. Un impegno che si traduce anche in un forte legame con il territorio, come ribadito dal presidente Raffini: la banca continuerà a reinvestire risorse a sostegno di imprese, associazioni e terzo settore, contribuendo allo sviluppo delle comunità locali e mantenendo i valori di una vera banca di comunità.




