“ICH WAR DA” – IO ERO LA’ – Marco Brinzi in scena a Lucca per ricordare la strage di Sant’Anna di Stazzema

LUCCA – E’ stato presentato, durante una conferenza stampa, alla presenza degli attori Marco Brinzi e Caterina Simonelli lo spettacolo-denuncia “ICH WAR DA – IO ERO LA'” che narra le vicende della strage del 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema.

 

In scena questa sera, 19 settembre a Sant’Anna di Stazzema, e domani sera al Teatro di San Girolamo a Lucca, entrambi spettacoli sold out ed è già prevista una replica, “ICH WAR DA – IO ERO LA'”: un ipotetico dialogo tra un giornalista e uno dei massacratori della strage, che contò più di 560 vittime, che con lucidità e freddezza narra quella giornata di sangue e dolore.

 

Credo che questo spettacolo possa definirsi un esercizio di memoria” – commenta Marco Brinzi,
che nel dialogo ricopre la figura del massacratore, un soldato nazista – “e oggi ne abbiamo particolare bisogno perché si affacciano di nuovo gli spettri di nazionalismi e sovranismi dietro cui se non vigiliamo potrebbero
nascondersi nuove forme di autoritarismo”.

 

E’ stata un’esperienza forte questo lavoro e voglio continuare a portarlo avanti perché necessario, mi sono messo umanamente in gioco per ricoprire questo difficile ruolo e ancora non riesco a darmi una spiegazione su come è possibile essere così disumani” continua Brinzi.

 

Lo spettacolo si pone proprio come una denuncia del pensiero a cui portano i nazionalismi il cui valore della vita umana inevitabilmente si annulla e l’altro diventa ostacolo da schiacciare. Non importa se a farne le spese siano donne, anziani o bambini, non conta la tenerezza o la razionalità.
Di conseguenza la denuncia alla mancata giustizia di cui è stata vittima la comunità di Sant’Anna di Stazzema per la colpevole omissione dello Stato Italiano prima e della giustizia tedesca poi che ha impedito che si facessero i conti con il passato.

 

Ho concepito questo spettacolo come omaggio ai superstiti che hanno vissuto una esistenza segnata in maniera indelebile da quel giorno di agosto e che hanno vissuto lo smacco di una giustizia che è arrivata in modo troppo tardivo e comunque, senza un compimento. L’antidoto a tutto questo è la memoria che dobbiamo difendere ogni
giorno. Sono molto emozionato di sapere e di incontrare i superstiti perché penso che sia una cosa catartica e potente mettere in scena qualcosa che non è mai stato fatto” conclude l’attore lucchese.

 

Insieme a Brinzi sul palco Caterina Simonelli, bravissima attrice che sarà una sorte di Antigone. Un’eroina alla ricerca di una profonda giustizia, quella che dia una degna sepoltura ai suoi cari e al suo passato.

 

Un urlo di protesta e una carezza di scuse, questo porteranno in scena Brinzi e Simonelli per riportare la mente e il cuore a quel drammatico giorno. Un evento del passato che ha i suoi frutti nel presente, nel nostro presente ed è per questo che abbiamo il diritto e il dovere di ricordare, sempre, per insegnare ai nostri figli ad essere migliori.

 

In scena anche le fotografie di Oliviero Toscani tratte dal libro “12 agosto 1944 – I bambini ricordano” di cui è uscita, con il patrocinio del Comune di Stazzema, la seconda edizione edita per Feltrinelli da cui è stata anche tratta una mostra esposta in tutta Italia e in esposizione permanente al Museo Storico della Resistenza.
Lo spettacolo, realizzato grazie al patrocinio del Comune di Stazzema, del Parco Nazionale della Pace, del Comune e della Provincia di Lucca, è ingresso libero fino a esaurimento posti.

 

I protagonisti:

Marco Brinzi: lucchese, si è diplomato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2005 sotto la
direzione di Luca Ronconi . Nel 2006 viene premiato come miglior attore emergente al festival
teatrale di Séte in Francia con lo spettacolo Des Italiens per la regia di Gilbert Rouvier. Nel 2009
debutta come regista lirico. Nel 2017 è stato insignito dal Comune di Lucca, del riconoscimento
“Lucchese dell’anno” per il suo impegno civile dimostrato in “ Lettere di Aldo Mei” e con il monologo
“Autobiografia di un picchiatore fascista” di Giulio Salierno.
Caterina Simonelli: versiliese, si è diplomata alla scuola del Piccolo Teatro di Milano nel 2005 sotto
la direzione di Luca Ronconi. Si è formata con diversi registi e dal 2013 lavora anche come regista.
Nel 2017 vince il premio come migliore attrice al Roma Fringe Festival per la sua interpretazione in
Re Lear.