“Il 25 aprile non è solo un simbolo legato al 1945 ma un ricordo di tutte le violenze contro cui qualcuno ha lottato per renderci un paese democratico”

VIAREGGIO – “Dietro ogni articolo della Carta Costituzionale stanno centinaia di giovani morti nella Resistenza. Quindi la Repubblica è una conquista nostra e dobbiamo difenderla, costi quel che costi.” (Pres. Sandro Pertini, messaggio di fine anno 1979).

Il 25 aprile non è solo un giorno di festa, è un monito ed un auspicio da vivere ogni giorno.

“Dobbiamo ricordare cosa è stato ed adoperarci perché il passato rimanga una terra straniera – spiega il segretario del Pd di Viareggio, Leonardo Betti: “Il messaggio che il 25 aprile richiama non è antico e sorpassato ma attuale seppur dai connotati diversi. Nel nostro presente diamo per scontato la libertà di autodeterminarci e di esprimerci ma dimentichiamo come siamo arrivati a quella libertà. Viviamo nel mondo che gira alla velocità di un tweet, dove il pensiero lo si concentra in 140 caratteri, dove la profondità della riflessione la si misura con un like.

E’ troppo facile scadere nella retorica mentre è più difficile scolpire la mente e innescare valori. Ogni volta che viene additato un immigrato, bullizzato uno studente, violentata una donna, picchiato un omosessuale o incitato l’odio verso qualcuno o qualcosa, vengono lesi quei valori di rispetto e di libertà per i quali abbiamo lottato.

Il 25 aprile non è solo un simbolo legato al 1945 ma un ricordo di tutte le violenze contro cui qualcuno ha lottato per renderci un paese democratico.

Ecco perché il mio appello è monito affinché ognuno di noi ricordi a se stesso cosa abbiamo scelto di essere quando i nostri partigiani hanno perso la loro vita per liberare l’Italia”.