Enpa vs Comune: il canile non è in regola.

Sono 20 i cani che verranno traferiti  dal canile di Pontetetto ad altre strutture dell’Enpa (ente nazionale protezione animali) che ancora per un mese, fino al subentro del nuovo soggetto vincitore della gara d’appalto (la cooperativa sociale Ponteverde di Pontedera), è responsabile del canile.

A confermare la notizia la direttrice del canile Sandra Palmucci.. «Sono molto preoccupata – spiega la direttrice del canile -. I cani che vengono trasferiti rientrano nel gruppo ospitato in quello che chiamiano “rifugino”, in tutto undici gabbie in cui vengono ricoverati esemplari che non possono essere collocati nei box del canile sanitario perché non sono compatibili alla convivenza con altri simili, a volte è difficile tenerli anche per gli operatori. Ci sono altri quattro box, per i cani considerati mordaci. Tutti questi cani devono essere trasferiti perché sono qui da oltre sessanta giorni, il tempo limite, e perché vivono in gabbie che non rispondono alle dimensioni previste dalla normativa: due metri più piccole quelle per i mordaci, un metro e mezzo in meno quelle del “rifugino”. Il Comune non ha fatto i lavori necessari e ci troviamo a questo. Solo che quando avremo liberato le gabbie, arriveranno altri cani a occuparle: e dopo sessanta giorni saremo punto e daccapo. Una volta – aggiunge – quando c’erano cani in esubero, il veterinario dell’Asl competente per il canile faceva una richiesta al Comune di spostarli. Il Comune si avvaleva di una struttura di appoggio, una pensione, in cui i cani in esubero venivano collocati per un periodo: a curarli ci pensavamo noi»

73 cani nel canile sanitario, un solo sgambatoio, questi i numeri sottolineati dalla direttrice. Tutto questo dopo che nel 2016 il canile di Lucca è stato il migliore in Italia insieme a quello di Modena.

“Le gabbie sono a norma di legge: le misure sono verificate e corrispondono alla normativa vigente” è quanto viene riportato da Palazzo Orsetti.
L’amministrazione comunale continua dicendo che «mai l’Enpa ci ha inoltrato comunicazioni ufficiali su presunti problemi nel canile di Pontetetto. Inoltre, se ci sono dei cani che non possono stare nel canile deve essere l’Asl a dirlo e non il soggetto gestore: riteniamo quindi una forzatura da parte dell’Enpa la decisione di trasferire i venti cani»